L’annunciato stato di agitazione si è trasformato in sciopero. Avrebbero dovuto, al massimo, incrociare le braccia tre sigle sindacali ed invece, alla fine, hanno scioperato tutte. E così oggi, per prima cosa, gli operatori di Amiu Spa non hanno raccolto i rifiuti in città. Saranno assicurati soltanto i servizi essenziali, fra i quali, almeno, la raccolta dei rifiuti post mercato settimanale in via Superga.
Questo a seguito di un atto di precettazione che l'amministratore unico, Antonello Ruggiero, ha disposto per limitare i danni conseguenti all'improvvisa astensione dal lavoro.
Il motivo alla base della protesta, a quanto s’è informalmente appreso, sarebbe legato alla volontà, da parte dell'azienda di riconoscere ai dipendenti della discarica un’indennità di lavoro disagiato per il raddoppio del volume dei rifiuti conferiti in seguito all’emergenza rifiuti. I sindacati, a loro volta, chiederebbero la revoca di tale provvedimento, ovvero l'estensione a tutti gli altri dipendenti dell'azienda. Da qui il braccio di ferro che avrebbe portato allo sciopero odierno.
L'amministratore unico di Amiu Spa, Antonello Ruggiero, chiarisce in una nota che «lo sciopero è stato proclamato solo da Cisl, Uil e Ugl, con un documento del 7 giugno scorso. Tuttavia, al fine di evitare lo sciopero, si è tenuto un incontro sindacale, in data 14 giugno, in cui l’azienda ha chiesto di sospendere la protesta e comunicato la disponibilità ad avviare una trattativa urgente. Nella giornata di ieri, 17 giugno, si è svolta un’assemblea sindacale in cui non è emersa alcuna chiara decisione a riguardo, ma, questa mattina, i lavoratori della mi hanno aderito in percentuale notevolmente superiore alle previsioni allo sciopero. Le altre organizzazioni presenti in azienda, però, non hanno comunicato nulla riguardo l'adesione alla protesta».
In ogni caso, come anticipavamo, «sono stati disposti, come per legge – assicura Ruggiero -, i servizi essenziali, compresa la pulizia del mercato settimanale, e si provvederà nei prossimi giorni a rimuovere integralmente gli effetti dello sciopero».
Quanto alle prospettive future, «l'azienda conferma di essere, come sempre, disponibile alla discussione e confronto, ma stigmatizza il fatto che le conseguenze lo sciopero ricadano sui cittadini, che non sempre comprendono le ragioni delle rivendicazioni sindacali».
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