«Non è solo questione di un’indennità da lavoro disagiato. Con questo sciopero vogliamo tutelare il futuro dell'azienda, salvandola dalla crisi economica». Così affermano i rappresentanti sindacali che, all'esterno di Amiu Spa, oggi stanno manifestando dopo lo sciopero proclamato dalle sigle sindacali.
Confermate, dunque, le anticipazioni del nostro sito circa i motivi della protesta, ma non c'è soltanto quello. «Il paradosso nel quale stiamo cadendo - affermano – è che l’Amiu, oggi, abbia meno dipendenti ma più costi. Scarseggiano i mezzi, si prelevano pezzi di ricambio da mezzi inutilizzabili per fare funzionare gli altri. Ecco perché quei 5000 euro mensili, destinati ad incrementare il fondo per l'indennità da lavoro disagiato, si sarebbero potuti utilizzare per l’assunzione di altro personale, ovvero per coprire le spese vive cui l'azienda non riesce a fare fronte».
Lo sciopero terminerà nella giornata odierna, ma i sindacati chiedono subito l'istituzione di un tavolo per riprendere le trattative con l'azienda in maniera proficua.
L’amministratore unico, Antonello Ruggiero, nel frattempo, si dichiara ancora una volta «sorpreso della decisione di dipendenti che, in ogni caso, percepiscono bene 15 stipendi nel corso di un anno, vale a 14 mensilità più un premio di produzione che è pari ad un altro stipendio. Siamo l'unica azienda ambientale pubblica in Puglia ad assicurare questo trattamento economico e, pertanto, ci saremmo aspettati dai dipendenti una diversa considerazione».
Nell’immediato, però, resta aperto il problema della raccolta dei rifiuti in città. I 30 gradi ed oltre previsti oggi mal si coniugano con i cassonetti e cestini stracolmi d’immondizia. Alcune foto postate su Facebook e sulla pagina «Tranispia» già documentano in maniera eloquente lo stato in cui si trova la città.
Non è escluso che, qualora la situazione diventi di emergenza, già nel pomeriggio Amiu proceda in qualche modo, insieme con la raccolta dei rifiuti del mercato settimanale, allo svuotamento, almeno parziale, dei cassonetti quantomeno laddove si registrino situazioni di maggiore criticità».
(foto tratta da «Tranispia»)
