«I quattro operatori di Amiu Spa che l'amministratore unico, Antonello Ruggiero, aveva precettato perché svolgessero i servizi essenziali, si sono occupati nel pomeriggio, oltre che della rimozione dei rifiuti post mercato da via Superga, anche dello svuotamento dei cassonetti in alcune vie centrali della città. Operazioni svolte anche a dispetto di una diffida che la stessa azienda aveva ricevuto dalle sigle sindacali che oggi hanno proclamato e realizzato lo sciopero.
Nel frattempo, l'amministratore unico replica a quanto dichiarato a Radio Bombo, nella video intervista, dal segretario dell’Ugl, Roberto Biallo, che lamentava una presunta disparità di trattamento fra dipendenti dell'azienda. «Apprendo con piacere – dichiara Ruggiero - che le motivazioni dello sciopero sono soltanto di carattere economico. Da quello che si dichiara nell'intervista, tutto ruota intorno all'indennità riconosciuta a lavoratori che operano esclusivamente nella discarica e che qui, da quando è iniziata l'emergenza rifiuti, vedono recapitarsi quotidianamente il doppio dei volumi quotidiani previsti: 850 tonnellate contro le 400 normalmente smaltite. Fino a quando l'emergenza durerà, è oggettivo il fatto che questi lavoratori siano sottoposti ad un carico di lavoro raddoppiato rispetto al solito e, pertanto, hanno bisogno di un ristoro».
A chi sostiene che l’azienda si stia indebitando per riconoscere a questi lavoratori l’indennità di lavoro disagiato, Ruggiero risponde con altrettanta sicurezza: «Questi soldi l'azienda non li prende dalle proprie casse, ma sono una parte dei due milioni lordi che vengono proprio da tutti i comuni fuori bacino che conferiscono rifiuti nella nostra discarica. Si tratta, alla fine, di non più di 20mila euro a fronte di due milioni. Tale somma non sarà più erogata appena l'emergenza terminerà».
Ma perché, allora, non estenderla anche agli addetti alla raccolta rifiuti e spazzamento in città? «Perché in città i carichi di lavoro non sono mutati. Se dovessimo discutere di questo, allora dovremmo anche rivedere la quindicesima mensilità che viene dal premio di produzione che solo Amiu riconosce in quella misura ai suoi lavoratori. Basti pensare – conclude Ruggiero - che i nostri cugini di Amiu Bari hanno ricevuto un premio di produttività di soli 150 euro».
