È assai deprimente assistere ad un nuovo attacco di “logorrea” demagogica del PD tranese. Oggetto della “nevrosi da articolo” questa volta è la presunta assenza dalle manifestazioni estive di proposte di associazioni locali.
Ebbene, il capogruppo PD ed il responsabile Cultura dello stesso partito lamentano il mancato sostegno economico da parte del comune verso“tanti cittadini che quotidianamente cercano di dare il loro contributo alla città di Trani perché si arricchisca di iniziative culturali e sociali” e, a tal fine, richiedono al comune un contributo, seppur modesto, per attuare dette iniziative.
Tali affermazioni, palesemente infondate, sono frutto evidente di un grave pregiudizio in quanto numerose sono le realtà locali che rientrano a pieno nella programmazione estiva.
Il punto fondamentale, però, è un altro: la linea politica di questa amministrazione sulle iniziative culturali e turistiche tende ad evitare la contribuzione a pioggia prediligendo previsioni organiche.
Dall’idea di ottimizzare le risorse a discapito del mero clientelismo, nascono i grandi contenitori omogenei come le celebrazioni per il 950° anniversario della promulgazione degli Ordinamenta Maris e il Trani International Festival.
Nel primo caso è l’assessore al ramo che, di concerto con il gruppo di coordinamento, aperto e volontario, ha stabilito la linea da seguire assumendosene la responsabilità politica della riuscita; nel secondo l’assessore competente, dettate le linee guida fondamentali senza venir meno alle proprie responsabilità in tema di riuscita, ha affidato ad un Direttore Artistico la realizzazione di un programma organico ed accattivante assumendosene onori ed oneri.
Questo è quello che avviene nelle città che intendono emanciparsi dalla logica che lega la programmazione estiva o invernale al mero accontentare la clientela politica del momento.
Ciò che sfugge clamorosamente, se non appositamente, agli esponenti del PD, è che in entrambi casi sono presenti svariate realtà locali scelte al di là delle logiche di appartenenza o vicinanza politica.
Discorso a parte bisognerebbe intavolare se il dott. De Laurentis e la sig.ra Catania raccogliessero e testimoniassero lo sfogo di quei cittadini che, se da una parte intendono dare il proprio contributo per arricchire culturalmente la città, dall’altro sono disponibili a farlo solo dietro compenso da parte del comune.
Alla faccia della programmazione, della lungimiranza, del far girare il nome della città a livello internazionale!
Il PD di Trani preferisce “dar da campare” a quel tranese che senza contributo del comune proprio non ce la fa! (però è tranese…)
Capogruppo consiliare Alleanza di Centro Trani (Avv. Nicola Di Pinto)
