Pensando alle motivazioni dello sciopero odierno dell’Amiu, che ha messo in ginocchio gran parte di una città disseminata di rifiuti dentro, e soprattutto, fuori dei cassonetti, fa specie considerare che l’oggetto del contendere, vale a dire l’indennità di lavoro disagiato riconosciuta ai soli lavoratori della discarica, potrebbe cessare già fra pochi giorni.
L’amministratore unico dell’Amiu, Antonello Ruggiero, è stato molto chiaro: «Pagheremo quest’indennità ai lavoratori sono fino a quando ci sarà l'emergenza rifiuti». A questo punto, la domanda sorge spontanea: fino quando ci sarà l'emergenza rifiuti?
Ebbene andando a controllare negli archivi, la seconda ordinanza della Regione Puglia per il conferimento dei rifiuti da bacini esterni a quello di Trani, pari a circa 450 tonnellate quotidiane, dovrebbe durare fino al prossimo 30 giugno, quindi ancora dodici giorni.
Il 3 gennaio scorso, infatti, l’assessore al ramo, Lorenzo Nicastro, dispose un prolungamento di altri sei mesi dell'ordinanza precedente, che aveva a sua volta stabilito un arco di tempo, sempre di sei dal 1mo luglio al 31 dicembre 2012.
Tuttavia, può esservi il rischio che, ancora una volta ed all'ultimo momento, la Regione disponga una terza ordinanza per proseguire ancora il conferimento dei rifiuti nella nostra città, qualora i lavori di adeguamento della discarica di Giovinazzo non si siano ancora completati secondo il piano previsto?
L’assessore comunale all’ambiente, Giuseppe de Simone, fa sapere che «al momento non vi sono comunicazioni di alcun tipo da Bari, in assenza delle quali, dunque, dobbiamo ritenere che il 30 giugno tutto torni alla normalità, anche se, a mio avviso, sarebbe opportuno vigilare. Tuttavia, prosegue l'assessore, sarebbe anche il caso che della questione si faccia carico il consiglio comunale, esprimendosi maniera chiara sul ruolo che Trani deve svolgere nel ciclo regionale dei rifiuti. Troppo facile lamentarsi ogni volta di fronte a provvedimenti già assunti, mentre sarebbe il caso di essere propositivi anticipando le mosse altrui».
