«Ho raccolto la sollecitazione del nuovo rettore della cattedrale, don Nicola Napolitano, e mi sono attivato». Così sindaco, Gigi Riserbato, motivando una nuova, singolare ordinanza (dopo quella dello scorso anno per un abbigliamento consono nel palazzo di città, che tanto fece discutere) che vieta, al termine dei matrimoni in cattedrale, i festeggiamenti agli sposi in uscita con petali di rose, coriandoli ed altri oggetti sintetici esplosi da tubi a pressione.
Infatti secondo quanto segnalato dalla Soprintendenza allo stesso rettore, la pietra di Trani di cui la cattedrale è formata, essendo porosa, avrebbe già subito danni da questi prodotti che, pertanto, da oggi in poi vengono banditi anche a suon di multe: da 25 a 500 euro quelle previste.
Si salva, invece, il tradizionale riso. «Quantunque sollecitata - riprende Riserbato -, la ritengo un’ordinanza equilibrata che contempera le esigenze di tutti. Il sogno di tanti, di sposarsi e festeggiare in cattedrale, deve restare la priorità».
