Soltanto un mese e mezzo fa, in tempi non sospetti, il consigliere comunale e provinciale del Pdl Giuseppe Corrado, in un’interrogazione al sindaco di Trani, aveva lanciato l'allarme chiedendo la scorporazione dell’Amiu, pena il rischio di una sua scomparsa nella presunta morsa della costituzione dell’Ambito ottimale di raccolta dei rifiuti, con il quale si profilerebbero scenari che potrebbero seriamente minare i già dedicati equilibri dell'azienda di via Barletta.
Adesso, dopo lo sciopero che, ieri, ha messo a dura prova la città, il consigliere torna sull'argomento e lo commenta dal suo punto di vista: «Abbiamo assistito inermi allo sciopero che ha provocato enormi disagi ai cittadini. Non esprimo giudizi, in quanto le motivazioni sono gestionali, esiste un ottimo amministratore, nella persona di Antonello Ruggiero e, quindi, non conoscendo gli atti, evito ogni commento. Tuttavia, alcune considerazioni vanno fatte».
Ecco, allora, le questioni che Corrado torna a sollevare. «I sindacati, invece di indire uno sciopero per una disparità di trattamento economico, mi chiedo perché non si preoccupino del futuro dell'Azienda. Circa un mese fa ho chiesto la convocazione di un tavolo politico per discutere del futuro di Amiu, in previsione della costituzione dell'Aro. Ad oggi, però, non ho ottenuto alcuna risposta, ma comprendo che il sindaco Gigi Riserbato è impegnato in altre "emergenze". I sindacati – chiede ancora Corrado - perché non si pongono il problema di capire che fine farà l’azienda? Forse non hanno compreso il rischio che stiamo correndo? Perché non si pongono il problema di come migliorare il servizio? Perché non chiedono a che punto sia il progetto della raccolta differenziata porta a porta? Chi lo dovrà svolgere? Amiu o qualche cooperativa? Perché non si chiedono il motivo per cui debba venire un’azienda da Barletta a raccogliere i cartoni dai commercianti?».
Dopo la raffica di domande, l’appello e la proposta: «Evitiamo disagi inutili ai cittadini – chiede Corrado -, ma preoccupiamoci tutti assieme di tutelare il futuro di un’azienda di Trani. Personalmente ripresenterò una richiesta di convocazione di un tavolo politico per discutere del futuro dell’Amiu. Se, poi, qualcuno ha già deciso che Amiu deve fare la fine del nostro ospedale, questa è un altra storia.
