Riparte la corsa per accaparrarsi gli oltre 6 milioni e mezzo di euro a disposizione per finanziare progetti mediante il bando della Regione Puglia per il piccolo commercio.
Superata la norma che prevedeva l’accettazione delle domande di finanziamento secondo l’ordine cronologico di presentazione, il nuovo bando ha introdotto un’altra differente norma di valutazione delle domande che privilegerà le imprese richiedenti che non hanno mai ricevuto contributi, l'innovazione tecnologica e la sicurezza, l'imprenditoria femminile, la tutela dell'ambiente e la sede nei centri storici.
A proposito di questo travagliato bando ricordiamo che quei 6 milioni e mezzo di euro, pur prevedendo un'intensità di aiuto tra le più alte mai concesse in un bando pubblico cioè fino al 70% delle spese ammissibili, rappresenta ben poco in termini di risorse economiche messe a disposizione a fronte di un tessuto di imprese così vasto come quello della Regione Puglia.
Come Unimpresa Bat, anche nel nostro intervento pubblico dello scorso 30 aprile, fummo molto critici rispetto alla procedura del “chi prima arriva...” ed almeno in tal senso siamo soddisfatti del positivo recepimento da parte dell’Assessore Regionale delle nostre osservazioni visto che proprio il punto rivoluzionario e innovativo del nuovo bando riguarda le modalità di predisposizione delle graduatorie degli aspiranti all’ottenimento del finanziamento.
In quanto a ciò che è accaduto relativamente ai tanti annullamenti del bando precedente, sarebbe opportuno che la Regione Puglia chiarisca se abbia o meno assunto provvedimenti, anche giudiziari, nei confronti di coloro che avrebbero fraudolentemente operato sui sistemi informatici, al pari di quanto avrebbe fatto lo scorso 23 aprile la Società che gestisce per conto della Regione il sito web per la registrazione della domande che avrebbe presentato denuncia alla Procura tramite la Polizia Postale.
A fronte di tutte queste vicissitudini il rammarico permane sia perché i tanti danni economici e morali subiti da quanti hanno basato le proprie aspettative sul precedente bando, addirittura investendo risorse economiche per parteciparvi e vedere poi tutto annullato, non saranno mai da nessuno risarciti, sia per gli enormi ritardi accumulati nel tempo, al punto che moltissime di quelle imprese in attesa di partecipare al nuovo bando, nel frattempo, non esistono più e questo risulta anche alla Regione Puglia.
Savino Montaturli - Direttore Unimpresa Bat
