Il dirigente facente funzioni della quinta ripartizione, il neo segretario generale Salvatore Maurizio Moscara, ha impegnato 152mila euro per le spese da sostenere nel mese di giugno per il «Trani international festival». Si tratta sia di acconti (21mila euro) da corrispondere agli artisti impegnati a giugno, luglio ed agosto, sia del pagamento di spettacoli del solo mese di giugno.
In particolare, per quattro eventi di questo mese, si sono impegnati complessivamente 58mila euro, 26mila dei quali per «Rhyth.mix», che andrà in scena il prossimo 30 giugno in piazza Duomo. Lo spettacolo meno costoso di questa mini rosa è «The grand inquisitor», con Bruce Myers: 8.200 euro.
Riconosciute spese anche ai fornitori di servizi, fra quali la «Wave and light», di Trani (per il service audio luci), il circolo «Corte sveva», di Andria (per le conferenze di approfondimento e la sezione fooding), la società «Noao», di Roma (per lo showcase e lo street cooking), l’associazione culturale «Malearti», di Andria (per la segreteria, promozione e biglietteria). 8000 euro, infine, sono i costi sostenuti per la Siae.
In questo modo, s’è già impegnata quasi la metà delle spese da sostenersi per l’intera manifestazione. Ricordiamo che, come da noi già riferito lo scorso 14 giugno, vi è un doppio prospetto di spese: 341mila o 393mila euro. Il primo corrisponde al programma così come presentato, il secondo terrebbe conto dell’annessione al cartelline di un altro paio di concerti, oltre quello di Gino Paoli il 1mo settembre.
