Lo spettacolo di Sergio Rubini in piazza Addazi ha deliziato il pubblico del «Trani international festival», accrescendo lo spessore artistico della manifestazione, ormai entrata nel vivo. Rubini è parso decisamente a proprio agio all'ombra della navata orientale della cattedrale, davanti ad una platea gremita in ogni ordine di posto da un pubblico coinvolgente e capace, allo stesso tempo, di farsi coinvolgere.
Rubini, come già annunciato alla viglia, ha imperniato lo spettacolo intorno alla figura di Matteo Salvatore, compositore pugliese che, per l'attore andato in scena oggi, rappresenta un costante modello ispiratore.
A sorpresa, intanto, l'acronimo del «Trani international festival» è stato proiettato con un fascio luminoso ai piedi del fortino della villa comunale. La sigla «Tif» ha rappresentato un ulteriore faro all'ingresso del porto, una scheggia di memoria visiva per richiamare una manifestazione i cui appuntamenti si susseguono a ritmo sempre più frenetico.
Nel frattempo, domani sera, tutto esaurito al cinema Impero per la prima di «Cha cha cha», il film di Marco Risi, con Luca Argentero, entrambi ospiti del circolo del cinema «Dino Risi» nell'ambito del programma dello stesso «Trani international festival». Ma anche per i prosismi eventi del «Tif», seocndo quanto anunciato in serata, è ormai «sold out».
