La notizia è di quelle che possono, effettivamente, cambiare il corso degli eventi in una piazza che ha bisogno di una scossa per tornare a rivitalizzarsi. Infatti, dopo oltre dieci anni, sarebbe imminente la riapertura del passaggio pedonale del «Fondaco dei Longobardi», in grado di unire l'omonima piazza con via Statuti marittimi.
La circostanza sarebbe possibile grazie alla disponibilità, da parte di privati possessori di alcune delle parti del suolo di cui si compone il percorso pedonale, a favorirne nuovamente il pubblico utilizzo. Si starebbe giungendo ad un accordo con il Comune perché questi cittadini sono, anche, membri di un comitato, recentemente sorto e denominato «L’ancora», che si sta battendo per il rilancio di piazza Longobardi.
Se, dunque, opportunamente ripristinato, il passaggio pedonale dovesse tornare a funzionare, le prospettive per l'ex «piazza del pesce» muterebbero totalmente e non sarebbe più l'attuale luogo, pressoché isolato. Invece, interfacciandosi con il posto, avrebbe prospettive davvero stimolanti. «Ci stiamo lavorando – conferma il sindaco, Gigi Riserbato -, ma non credo serva solo il collegamento con il porto per quella piazza. Per questo abbiamo voluto prevedervi il “Mercato dell'antiquariato”, ogni quarta domenica del mese».
Ed è stato un successo. Gli operatori hanno visto più gente che nelle precedenti sistemazioni e venduto di più. Sono rimasti più del tempo previsto e si dichiarano molto fiduciosi per il futuro. «L’ancora», a sua volta, per abituare la gente ad una piazza “viva”, sta pensando di realizzarvi un’altra manifestazione a carattere mensile, così che ogni due domeniche vi sia sempre qualcosa da vedere e fare.
Restano tutti aperti, però, tutti gli problemi della piazza. Intorno ai quali, adesso, ci sta mettendo tutto l'impegno possibile il neonato comitato, presieduto da Dino Lobascio e formato anche dal vice presidente, Riccardo Fusiello, dai segretari, Rosangela Cito e Pasquale Di Corato, e dal tesoriere, Michele di Venosa.
L’organismo chiede, in particolare, « maggiore ordine e sicurezza, presenza costante di Polizia locale, pulizia e igiene pubblica. «Piazza Longobardi, infatti, è ormai rimasta l'unica zona con cassonetti e, dunque, già molto presto, nel corso della giornata, la stessa si riempie di rifiuti, con buste spesso e volentieri accatastate accanto a contenitori già stracolmi.
Nel frattempo, soltanto a distanza di un anno e mezzo dalla loro inaugurazione, anche le tavole con su impressi gli «Ordinamento et consuetudo maris» di Trani presentano rotture e distacchi di parti in bronzo, e non è da escludere che le tavole da piazza Longobardi vadano via. Del resto, non è un caso che l'amministrazione comunale, pur nell'anno in cui si celebrano 950 cinquant'anni della promulgazione degli Statuti marittimi, in piazza Longobardi non abbia inteso organizzare nulla, a dispetto della presenza delle cinque tavole.
Infine, i problemi della viabilità. Il comitato «L’ancora» chiede l'istallazione di paletti, o simili, «per impedire la sosta indiscriminata di auto davanti alle attività commerciale in via Festa Campanile, giacché priva di marciapiedi. Tali soste impediscono costantemente l'accesso alle attività».
