La Regione Puglia ha prorogato ancora una volta, per altri sei mesi, l'ordinanza per il conferimento dei rifiuti da 18 comuni facenti capo a due bacini del sud barese. Un provvedimento che è parso per certi versi inevitabile, in considerazione della prolungata emergenza della discarica di Giovinazzo, tuttora in fase di adeguamento. Pertanto, fino a fine anno, ancora una volta oltre 400 tonnellate giornaliere di rifiuti arriveranno alla discarica di Trani.
Cambiano, però, le condizioni. Finora Amiu aveva dovuto accettare queste quantità di rifiuti ad un prezzo decisamente al di sotto di quanto si sarebbero dovuti pagare. Infatti, la tariffa di conferimento è di 45 euro per tonnellata e, per i comuni provenienti da fuori bacino, la legge prevede un incremento del 10 per cento.
Al contrario, il Cda precedente di Amiu aveva autorizzato i due gestori dei rifiuti di quei bacini, Amiu Bari e Daneco, a conferire i rifiuti rispettivamente a 38 e 25 euro per tonnellata, costi che hanno determinato per l’azienda un danno economico di almeno un milione di euro.
E così, scaduta dopo un anno la prima ordinanza, almeno si sono potuti ridiscutere i termini del conferimento e, soprattutto, i costi. Venerdì scorso l'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, ha incontrato a Bari le due aziende chiedendo, senza esitazione alcuna, l'adeguamento della tariffa a 45 euro per entrambe, con il solo vantaggio di non pagare anche il 10 per cento in più. Amiu Bari ha accettato le nuove condizioni, Daneco no, perché questo avrebbe significato un quasi raddoppio della tariffa da imputare ai Comuni di riferimento.
Trani, a sua volta, non ha accettato tale scenario e, così, ieri si è tenuta una nuova riunione in cui è stata la Regione ad imporre i prezzi definitivi: 42 euro per Amiu Bari e 38 per Daneco. Poi, da qui a venti giorni, sarà l'Autorità di bacino, il cui presidente è il sindaco di Andria Nicola Giorgino, a determinare la tariffa definitiva sulla base della documentazione che Amiu, nel frattempo, invierà.
Intanto il consiglio comunale si prepara ad approvare un ordine del giorno che punterebbe ad impedire l'ulteriore conferimento dei rifiuti da altri comuni nella nostra discarica. Ma forse, alla luce di tutto quanto è accaduto, tale delibera potrebbe essere del tutto tardiva.
