«Durante l’espletamento delle proprie attività di monitoraggio ambientale effettuate nel territorio comunale di Trani martedì 2 luglio 2013, i volontari dell’Associazione Folgore di Trani (costituita per la Salvaguardia Ambientale e la Protezione Civile) hanno rinvenuto un sito dov’è presente una conduttura del Metanodotto Snam che, a detta della scrivente, versa in precarie condizioni di sicurezza. Questo impianto è situato lungo la viabilità di servizio ovest della strada statale 16 bis, a pochi metri dalla stessa statale, da Trani nord in direzione Boccadoro.
La conduttura in oggetto è posto in un terreno recintato e chiuso, terreno che presenta una diffusa presenza di sterpaglia secca e facilmente infiammabile. In considerazione del fatto che in tutte le stagioni estive sono numerosi gli incendi di sterpaglia in campi incolti che si verificano nel nostro territorio comunale, è allarmante pensare che basterebbe una semplice sigaretta accesa gettata dal finestrino di un’auto in transito sul ponte che fiancheggia tale impianto per accendere la sterpaglia, le cui fiamme in un battibaleno avvilupperebbero la condotta del gas metano.
Con quali conseguenze? Una delle attività di pianificazione e prevenzione nel Settore Protezione Civile è l’individuazione dei punti a maggior rischio per la presenza di gas metano (condotte, cabine di decompressione, impianti di derivazione utenza) e chi si occupa della manutenzione di reti per il trasporto del gas metano dovrebbe prevenire la possibile insorgenza di eventuali emergenze.
Inoltre occorre rammentare che vige un’ordinanza del Sindaco di Trani del maggio 2013 che obbliga i proprietari o conduttori e gestori di fondi rustici, terreni ed aree incolte o abbandonate, di eseguire, entro il 15 giugno, le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, consistenti nella pulizia dei siti mediante aratura e rimozione di sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile, creando nel contempo una fascia protettiva di larghezza non inferiore a quindici metri lungo tutto il perimetro del fondo in modo da evitare che un eventuale incendio possa propagarsi alle aree confinanti.
Con la presente l’Associazione Folgore chiede che venga individuato l’Ente proprietario/gestore del sito e che, in concorso con il Centro di manutenzione della SNAM, provveda a rimuovere immediatamente la sterpaglia presente in tale area “privata”. Inoltre si chiede che l’Amministrazione comunale, a sua volta, provveda a far rimuovere/bonificare la folta sterpaglia presente lungo la scarpata del ponte, essendo una strada comunale, la quale sterpaglia si congiunge con la sterpaglia del metanodotto. Tanto si comunica per gli atti di vostra competenza».
Il legale rappresentante dell’Associazione Folgore
Nunzio Di Lauro
