«Mi chiedo se sia ancora il caso di affannarsi per recuperare una società rispetto alla quale sino ad oggi nessun imprenditore locale si è mai avvicinato (forse per la esposizione debitoria di cui la stessa è gravata?) oppure sia il caso di percorrere una strada nuova, una strada diversa. Strada nuova e diversa che non possa e debba prescindere da una seria e oculata gestione del settore giovanile vero punto di forza e nevralgico di ogni società sportiva a qualsiasi livello e per qualsiasi sport».
«Ripartire quindi da zero e dall’ultima categoria disponibile magari con la squadra Juniores dell’anno scorso che importanti risultati aveva ottenuto sul campo per poi inserire via via ragazzi tranesi da far crescere in prima squadra. Fortunatamente a Trani il bacino di utenza del settore giovanile del calcio è considerevole e questo grazie alle tante società sportive presenti sul territorio che svolgono un ottimo lavoro», questo è quanto scrive il consigliere Giuseppe Paolillo sulla questione Fortis Trani che tiene banco in città ormai da troppo tempo.
Poi il consigliere continua: «Sarebbe auspicabile che proprio tutte le società presenti sul territorio collaborino insieme affinchè, per ogni categoria giovanile, venga costituita un'unica squadra formata dai giovani tranesi più promettenti e pronti che possa partecipare alle categorie giovanili regionali o nazionali. Per tutti gli altri ragazzi le società potrebbero continuare a far partecipare le loro squadre giovanili nell’ambito dei tornei locali per proseguire nel progetto di crescita dei giovani calciatori. Le singole squadre rappresentative della città di Trani costituirebbero il bacino di utenza della prima squadra. A questa idea ben potrebbe affiancarsi l’amministrazione che potrebbe pensare, magari attraverso la gestione dello stadio comunale, di provvedere al sostentamento del progetto nel suo insieme che veda al tavolo tutte le società sportive calcistiche di Trani. A ciò aggiungasi che, come già avvenuto nei paesi limitrofi, si potrebbe già pensare di dotare il campo di calcio di tappeto in erba sintetica che richiede meno costi di manutenzione e consente un uso più frequente senza pericolo di deterioramento così come avviene con l’erba naturale».
Una proposta che fa il paio e si somma all'intervento precedente del consigliere Raimondo Lima: «Tra pochi giorni scadono i termini per l'iscrizione al campionato della squadra tranese. Anche se i tempi sono ormai ristretti, l'amministrazione ha il dovere di intervenire e programmare un tavolo di concertazione tra i soggetti potenzialmente interessati a rilevare le sorti del calcio tranese. Non esistono questioni di serie A o B ma interessi collettivi. Capisco che l'amministrazione non possa entrare nel merito di questioni legate a società private (vedi Fortis) ma si può seriamente prendere in considerazione, l'ipotesi di dare in gestione lo stadio ad una società/associazione/cordata di imprenditori che vogliano prendere in mano le redini del gioco. Basta con le speculazioni di pochi. Lo ripeterò all'infinito: chi non crede e non investe nello sport è destinato a soccombere. Non sono un ultras e mai lo sono stato, non ho mai strumentalizzato i miei amici ultras (e mai lo farò) ma credo che la passione di decine di concittadini meritino seria considerazione».
