Si tiene oggi la seconda delle tre giornate del «Festival del tango», a cura del consorzio «Sviluppo & territorio», composto da ventisei tra i più importanti imprenditori locali, autofinanziandosi, ha voluto regalare alla città. Cornice dell’intera manifestazione saranno il porto e, ancor più precisamente, piazza Quercia e palazzo San Giorgio. Qui sono previste lezioni di tango (a pagamento) dalle 17 alle 20. Successivamente, alle 22 in piazza Quercia, avrà luogo un «Concerto Metrotango con esibizione di Luciano Donda e Cinzia Lombardi, Jorge Pahl e Luna Palacios. Infine, «Milonga di gala» presso palazzo San Giorgio.
A farsi promotore di questo evento è stato il neonato Consorzio Sviluppo & Territorio che ha preso forma grazie alla volontà di un gruppo di imprenditori «animati dal desiderio comune di valorizzare le risorse della città e più in generale dell’intera Regione Puglia – spiega il segretario, Giovanni Assi -. L’intento è unire le forze attive del territorio nello sforzo di ideare e realizzare progetti utili a valorizzarne le risorse culturali, turistiche ed economiche, in modo da fornire una nuova linfa all’economia locale. In quest’ottica si pone il Festival del tango, che vuole essere solo il primo step di un’ampia pianificazione della nostra attività e che vedrà il consorzio impegnato su più fronti.
I dati che ogni giorni vengono diffusi segnalano risultati negativi per il Paese, ma le imprese del nostro territorio hanno deciso di non gettare la spugna, certi che una ripresa sia possibile, non fermandosi davanti alle costanti difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare, reagendo nella ferma convinzione che unendo le forze e facendo sistema è possibile trovare una via alla ripresa, le nostre aziende ne hanno le potenzialità per farlo.
Ed è proprio a queste aziende che il consorzio si apre, a tutti quegli operatori economici, associazioni,enti, professionisti che vogliono impegnarsi per progettare insieme tutte quelle iniziative che possano sviluppare a breve e, sopratutto, a medio e lungo termine le ampie potenzialità del contesto nel quale operiamo provando a fare sistema».
