L’Arpa Puglia prende in contropiede i manifestanti di sabato prossimo e tutti gli «allarmisti dell’ultima ora», come li hanno dipinti gli amministratori pubblici che, per tutto questo tempo hanno strenuamente difeso la balneabilità del mare di Barletta Andria Trani, ritenendo che sia proprio l'Agenzia regionale per l'ambiente l'unica fonte autorevole di informazioni sicure sullo stato delle acque.
Ebbene, dai controlli effettuati lo scorso 7 giugno nelle dieci porzioni di litorale solitamente vagliate a Trani, i valori sono stati tutti «zero». Un mare limpido e cristallino, degno dei Caraibi, quello di Trani, nel quale non un milligrammo di qualsiasi sostanza nociva è risultato presente.
Uno specchio incontaminato che, a questo punto, farà impallidire tutti coloro che finora avrebbero sparato a zero sul mare della nostra città, la schiuma, il depuratore, i collettori alluvionali, gli scarichi abusivi: nel mare di Trani c’è un Re Mida che trasforma tutto in oro. E pensare che, soltanto mese dopo, Goletta Verde è venuta a dirci, almeno con riferimento ad una porzione del litorale, l'esatto contrario.
Sempre più difficile, a questo punto trovare il bandolo della matassa. Forse dovremo farcene una ragione: dove cantano troppi galli non fa mai giorno.
(foto generica di mare pulito non scattata a Trani)
