È passato oltre un anno da quando l’Ufficio locale marittimo, con una nota del 7 marzo 2012, aveva chiesto informazioni relativamente alla piattaforma, in ordine alle opere di messa in sicurezza della stessa, segnalando che, ai sensi del Codice della navigazione, se l’ente proprietario della piattaforma non avesse provveduto a metterla in sicurezza, non avrebbe più ottenuto alcuna concessione.
La giunta comunale, all'epoca, aveva emanato un atto di indirizzo che demandava al dirigente ogni determinazione utile per la messa in sicurezza del manufatto. Oggi, però, la piattaforma galleggiante si presenta in condizioni ancora peggiori di quanto già non mostrasse, con più di un pannello in plexiglass mancante, con sospetti problemi strutturali e con possibili rischi di agibilità. Nonostante tutto, è un deposito di svariati oggetti, nautici e non, che diversamente non si saprebbe dove andare a collocare.
Resta, dunque, il problema nell'immediato - la messa in sicurezza – ed a media e lunga scadenza: cosa farne? Questo manufatto può ancora essere rilanciato? Oppure è semplicemente un ingombro nel porto che potrebbe, rimovendolo, creare lo spazio per nuovi posti barca e, quindi, per maggiori introiti della Darsena comunale?
