Se i dati dell’Arpa quasi erano parsi scoraggiare i partecipanti, l’esito dell’ispezione nei collettori alluvionali dovrebbe rilanciarne l’animosità. Oggi, sabato 20 luglio, alle 18, in piazza Marinai d’Italia, avrà luogo l’attesa manifestazione cittadina di protesta «per le gravi condizioni di balneabilità del mare e la scarsa attenzione ai servizi sulla costa utilizzata da bagnanti e turisti».
Da Colonna, poi, partirà il corteo che, percorrendo il lungomare, giungerà sul porto. Lì si raccoglieranno le firme per una petizione che sarà presentata all’amministrazione comunale.
L’evento è a cura del «Comitato per il bene comune», e comune sarà l’intenzione dei manifestanti «di sensibilizzare le istituzioni locali – spiega la coordinatrice del comitato, Rossana Cellamare - chiedendo ad esse un immediato intervento e risposte puntuali ed esaurienti alle problematiche legate al mare».
Previsti striscioni, cartelli, slogan e folclore, ma anche richieste precise: «Attivazione per una rapida risoluzione del problema del malfunzionamento del depuratore; immediato controllo degli scarichi abusivi lungo la costa; immediata risoluzione del problema degli accessi al mare, preclusi a gran parte dei cittadini, lungo la costa di levante; installazione dei cartelli di divieto di balneazione indicanti il motivo specifico del divieto; individuazione di aree per il parcheggio ed inserimento di bus navetta per il raggiungimento delle spiagge in sicurezza; messa in sicurezza della ex strada statale 16 con installazione di rallentatori; installazione di bidoncini per la raccolta rifiuti e posaceneri sulle spiagge; pulizia programmata e straordinaria delle spiagge; pubblicazione degli esiti delle analisi delle acque; realizzazione di accessi alle spiagge per disabili; installazione di bagni chimici; incremento dei controlli per fare rispettare la distanza di sicurezza di navigazione dei diportisti».
Da verificare se e chi, fra i pubblici amministratori, parteciperà alla manifestazione.
