Ieri a Trani si è inaugurata la sede dell’Università Telematica Pegaso. Di per sé, potremmo essere abbastanza soddisfatti per il fatto la Pegaso abbia scelto di aprire una sede anche a Trani, città destinata, nella spartizione della sesta provincia, a Polo Universitario.
Certo, molti si erano illusi si trattasse di Università pubbliche, dato l’alto numero di studenti della sesta provincia iscritti all’Università di Foggia e Bari ma, è evidente, che così non è, dato che si sta per insediare in città una seconda università privata.
Soffermandosi nel merito, sorgono in me diverse perplessità. Quanti giovani tranesi e quanti studenti tranesi trarranno giovamento dall’apertura di questa sede universitaria? Abbiamo un numero considerevole di studenti tranesi iscritti alla Pegaso costretti a girare l’Italia per sostenere un esame? E quanti studenti pugliesi sono iscritti a questa università tanto da portare notevoli benefici all’economia, alla cultura e alla società tranese? Come mai un’università privata occupa un luogo pubblico sottraendolo alla pubblica utilità?
Come mai la giunta delibera, senza fare alcun passaggio in consiglio comunale che la Pegaso potrà utilizzare la Sala “Ronchi” per 90 giorni rinnovabili, in comodato d'uso gratuito in cambio di un rimborso forfettario annuale di mille euro? Un’amministrazione non è padrona dei beni che la storia le consegna, che i nostri padri hanno costruito e che la collettività le ha affidato per un certo periodo.
Da non sottovalutare la portata politica di questa delibera. Se è una buona e lodevole iniziativa come mai spacca la maggioranza? Come mai si assiste ad una serie di polemiche all’interno della maggioranza e addirittura all’interno dello stesso partito?
Questa maggioranza ha una prospettiva omogenea per Trani? Il programma elettorale lo hanno stilato insieme? O per lo meno si sono aggregati attorno ad un’idea comune di città? Durante le riunioni di maggioranza di cosa si parla? Ci si parla all’interno della maggioranza? O c’è forse una maggioranza che “dirige” ed una maggioranza che deve subire scelte di altri?
Ci auspicavamo che con i numeri che questa amministrazione ha in Consiglio Comunale mostrasse determinazione nel governare Trani e desse risposte concrete alla città e ai bisogni dei suoi cittadini. Ci ritroviamo a vivere, invece, una serie di dubbi dovuti ad un modo di amministrare confusionario, con azioni senza prospettiva e iniziative di corto respiro.
Vincenzo de Simola - “Uniti per Ferrante”
