Si avvale della facoltà di non rispondere il nonno della bambina oggetto di presunti abusi sessuali da parte del 69enne bracciante agricolo arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri su ordine del Gip del Tribunale di Trani, Francesco Messina, e su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Simone Merra. La mamma della piccola, arrestata anch’ella per presunta complicità, nega invece ogni addebito.
Questo è quanto emerso all'esito del primo interrogatorio di garanzia dei due imputati, che per il momento sono in carcere. Il pm Merra, peraltro, sta cercando di focalizzare l'attenzione sulla posizione della mamma, che avrebbe riferito solo di un bacio particolare dato dal nonno alla bambina, ma non di altre più pesanti attenzioni sessuali: non è da escludere che nei prossimi giorni faccia ricorso all'incidente probatorio.
Intanto dopo l'arresto dei due, con particolare riferimento alla figura del nonno si sono aperti nuovi filoni d'indagine. Infatti, l’uomo avrebbe mietuto altre vittime per soddisfare le sue presunte perversioni sessuali: non solo gli abusi sulla nipote, dei quali è esplicitamente accusato, ma anche quelli (secondo quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere) ai danni di altre due nipotine e, persino di due sue figlie. Secondo Messina, «nessuno ha avuto la forza di fermare quel padre padrone».
