Un giocatore che ha scritto un piccolo pezzo di storia del Trani insieme con uno che ha segnato un’epoca del calcio. Ad Ipsos, in Grecia, Leo Ragno ha casualmente incontrato Dejan Stankovic durante alcuni lanci paracadutistici per turisti. Immancabile la foto ricordo per il giovane calciatore tranese che, con il suo assist per Medico, regalò alla Fortis la storica vittoria con il Molfetta nella semifinale playoff di Manduria del 9 maggio 2010.
A Ragno (ed amici), Stankovic ha confermato di avere deciso di abbandonare l’attività, a dispetto di voci che lo davano in procinto di giocare negli Usa. La sua ultima partita, quindi, resta quella del 3 marzo 2013, vale a dire la clamorosa vittoria in rimonta dell’Inter a Catania per 3-2. In quella gara, decisa da un gol di Palacio al 92’, il serbo entro al primo minuto della ripresa al posto dell’impalpabile Kuzmanoic, mossa decisiva per dare nerbo al centrocampo nerazzurro.
Leo Ragno ha confessato di essersi emozionato come un bambino: «Il drago è il mio idolo da sempre». Ma anche Stankovic gli ha confessato qualcosa: «Il mio gol più bello? Quello allo Shalke 04». Peccato, però, che servì a poco: l’Inter perse in casa 5-2, uscì dalla «Champions» e, da allora, la squadra del «triplete» perse colpi ed iniziò il suo inarrestabile declino.
