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Trani, al concorso di architettura «Ordinamenta maris» hanno risposto in sedici. I professionisti puntano sulla qualità, domani i verdetti

Sono sedici i lavori pervenuti presso l'Ordine provinciale degli architetti, in risposta al concorso di architettura promosso in occasione dei 950 anni dalla promulgazione degli «Ordinamenta maris». Si tratta di progetti, per il momento anonimi, che saranno valutati e posti in graduatoria, quindi abbinati ai documenti che sono stati inviati separatamente dagli stessi progettisti. Domani sera già se ne conoscerà il verdetto.

Saranno tre i progetti premiati: 5000 euro al primo classificato; 2500 al secondo; 1500 al terzo. I progetti presentati saranno poi allestiti in mostra temporanea, quindi seguirà la pubblicazione del relativo catalogo. La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà nel corso della serata di venerdì prossimo, 2 agosto, in piazza Duomo, all'interno della cerimonia di conferimento delle civiche benemerenze.

Oggi, presso la sede dell'Ordine provinciale degli architetti, in via Ognissanti, si è tenuta la presentazione della giuria giudicatrice. Ad aprire la serie degli interventi, il presidente del sodalizio ospitante, Giuseppe D'Angelo, che ha posto in risalto «come questo non sia un concorso di idee, ma un vero e proprio concorso di architettura. Avere all'interno di questa commissione il professor Franco Purini, uno dei massimi architetti in Italia, testimonia quanto importante sia il lavoro che stiamo per compiere e, allo stesso modo, la scelta che ne verrà fuori a beneficio della città».

Lo stesso Purini ha auspicato «che da questo bel passato della città, rappresentato dalla promulgazione delle prime leggi del mare e dalla sua storia che luoghi e monumenti così bene descrivono, emerga una contemporaneità che rispetti il bello e si riempia di valori».

Allo stesso modo, l'architetto Paolo Pisciotta, rappresentante dell'Ordine nazionale della categoria, ha posto in evidenza «quanto la bellezza sia un diritto di tutti i cittadini. E questo concorso testimonia la voglia di anteporre il sistema delle scelte di qualità a quelle di quantità nella pubblica amministrazione».

Ne ha preso atto con piacere il capo dell'Ufficio tecnico, Claudio Laricchia, anche lui componente dell'organismo: «È un orgoglio essere a fianco di colleghi che, prima, potevo seguire solo su internet - ha ironizzato su se stesso il dirigente -. Purtroppo anche noi, negli uffici tecnici, vorremo sempre scegliere sulla base della qualità, ma, spesso, siamo vincolati da leggi stringenti». Laricchia ha anticipato che il suo mandato a tempo indeterminato inizierà prossimo 10 settembre: «Per il momento, però, sto imparando a conoscere l'ufficio e, soprattutto, questa splendida città», ha aggiunto.

Il sindaco, Gigi Riserbato, a sua volta ha sottolineato «quanto il concorso sia il frutto di una sempre più stretta collaborazione tra il Comune di Trani e l'Ordine degli architetti. Al professor Purini peraltro, chiediamo suggerimenti ed eventuali collaborazioni con noi, perché vorremmo effettivamente trovare sempre le migliori soluzioni, compatibilmente con leggi che regolano il rapporto tra pubbliche amministrazioni e professionisti. Mi sembra di capire – ha aggiunto Riserbato - che i programmi di rigenerazione urbana siano vivendo una fase di stallo, e quindi sarebbe il caso di ripensarli in maniera diversa».

Presente nella commissione anche l'architetto Lucia Patrizia Caliandro, ispettore della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, che ha auspicato «di trovare progetti di architetti giovani nel rispetto delle nostre culture e monumenti».

Non ha potuto fare parte della commissione in quanto non autorizzato in tempo dal Ministero compente, il comandante dell’Ufficio locale marittimo, Stefano Sarpi, il quale però ha espresso il desiderio «non soltanto di una fattiva collaborazione con l’Ordine e la Soprintendenza, ma, anche con una punta di campanilismo, che l'opera vincitrice sia collocata quanto più vicino possibile alla sede del nostro ufficio sul porto».  

Sarpi è stato sostituito dal segretario della stessa Commissione concorsi, architetto Resta, mentre la l’organismo giudicante è completata dall'architetto Gianlorenzo Di Gennaro Sclano, consigliere delegato della Commissione concorsi.

Prima dell’inizio dei lavori tecnici, il presidente D’Angelo ha auspicato che la civica amministrazione confermi anche l’impegno a finanziare la realizzazione dell’opera vincitrice, «perché ne resti un segno perenne e sia il germoglio di un nostro impegno concreto sul territorio».

Tale segno, però, è destinato a giungere in tempi brevi, allorquando si realizzerà l’altro concorso di architettura dell’Ordine, quello per il restyling definitivo di via San Giorgio. Di tale bando si era parlato durante la presentazione del Natale tranese e, forse, trascorsa l’estate, su questa partita sarà finalmente nero su bianco e l’opera vincitrice attecchirà in maniera duratura in città, a differenza delle belle, ma provvisorie installazioni dei «Dialoghi di Trani».


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