Trentuno mezzi ancora in circolazione, immatricolati tra il 1988 ed il 1997. Hanno tutti più di quindici anni di vita a partire dalla data della messa su strada e, per legge, andrebbero sostituiti. Formalmente sono sicuri perché superano sistematicamente le periodiche revisioni, ma hanno dei costi di manutenzione altissimi.
Complessivamente, la Società provinciale trasporti spende un milione e mezzo l'anno per gli interventi nelle officine meccaniche: se fossero sostituiti, calcolando un costo medio di 180mila euro per macchina, la spesa ammonterebbe a 5 milioni e mezzo. Tuttavia, poiché avrebbero tutti due anni di garanzia, si dovrebbero sottrarre 3 milioni di manutenzione complessivi e, allora, l'investimento diverrebbe particolarmente interessante.
Sono questi numeri che spingono il presidente della Stp, Roberto Gargiuolo, a rappresentare l'esigenza di rinnovare al più presto il parco macchine della società mista partecipata da Provincia di Bari, provincia di Barletta Andria Trani, Amet Spa e Comune di Trani. Un’esigenza che si rafforza soprattutto l'indomani della tragedia del bus precipitato in Irpinia da un viadotto dell'autostrada A16, un evento che ha fortemente impressionato l'opinione pubblica ed acceso i riflettori sulla manutenzione di questi mezzi, soprattutto con riferimento al trasporto pubblico.
Stp ha una flotta di quasi 120 autobus che girano per l'intera regione, ma, di questi la metà ha già parecchi anni e centinaia di migliaia di chilometri percorsi, oltre quei famosi 31 pullman che andrebbero al più presto sostituiti.
