«Nasce ufficialmente il consorzio e l’Amiu rischia di scomparire». L’allarme, per la seocnda volta, lo lancia il consigliere comunale e provinciale del Pdl, Beppe Corrado, che da tempo aveva auspicato l’apertura di un tavolo per ripensare l’azienda dei servizi ambientali in funzione del nuovo «Ambito di raccolta ottimale».
E l’Aro della nuova provincia, come è noto, ha eletto presidente il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, aprendo di fatto la fase operativa. Una scelta legittima, ma che a Trani, o almeno a Corrado, non è andata politicamente giù: «Avevamo tutti i titoli per aspirare a questo ruolo, anche in forza della presenza dell’unica azienda di igiene urbana totalmente pubblica del bacino».
Ma il punto pare un altro, vale a dire il futuro della gestione dei rifiuti sul territorio. Sempre secondo Corrado, «è inevitabile che l’avvento dell’Aro ponga l’amministrazione Riserbato davanti ad una grande responsabilità. Infatti – spiega - la legge prevede in sostanza due possibilità per l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti: l’affidamento “in house” ad una società sovra comunale; ovvero, un bando di gara europeo ad evidenza pubblica. E tale scelta deve essere assunta entro novanta giorni dall’entrata in funzione dell’Aro».
L’impressione, dunque, è che sula strada da intraprendersi non si sia neanche iniziato a ragionare. Corrado, più che esprimere sensazioni, afferma e basta: «Siamo in ritardo, e stiamo pregiudicando irrimediabilmente il futuro di Amiu e dei suoi cento dipendenti». E ricorda, appunto, della richiesta di un tavolo politico, già trasmessa al sindaco alcuni mesi fa, «ma, evidentemente – osserva Corrado -, questo non è un argomento degno di un dibattito politico all’interno della maggioranza. Quindi oggi, visto l’evolversi della situazione, le mie domande nascono spontanee: qual è la strategia? Oggi Amiu non sarebbe in grado di partecipare ad un gara per l’affidamento del servizio, quindi mi piacerebbe sapere quale strada si sta perseguendo e se si sia già decisa la fine di Amiu».
Corrado ricorda che aveva suggerito di scorporare Amiu in una società che gestisce gli impianti ed un’altra di igiene urbana, «ma in risposta a questa proposta non ho sentito alcuna voce alzarsi». Neanche quella dei sindacati dell’azienda, «che il mese scorso hanno scioperato per alcuni bonus economici dati ai dipendenti che quotidianamente lavorano in discarica – ricorda Corrado - ma nulla dicono sul futuro della azienda, forse non rendendosi conto che è in gioco anche il loro posto di lavoro».
Al sindaco, pertanto, il consigliere del Pdl chiede una forte assunzione di responsabilità: «Qui è in gioco il futuro di un’azienda tranese, totalmente pubblica, che da trentasei anni è presente nella nostra città. Se ne discuta politicamente tutti insieme, perché, al contrario, sarebbe molto grave se qualcuno pensi di deciderne il futuro da solo».
