«È vero, non è andata bene. Soprattutto questa volta in cui l’iniziativa non è stata pubblicizzata quasi per nulla, se non dai soli comunicati stampa degli organizzatori. Per “Battiti” avevamo tenuto botta, ma ci rendiamo conto che queste iniziative non possono restare isolate. Per farle funzonare, serve una svolta». Così l’assessore alla Polizia locale, Giuseppe Di Marzio, commentando il flop dei park and ride dell’altra sera, in concomitanza con «Calici di stelle».
La contrapposizione dei numeri appare, infatti, impietosa: mentre la manifestazione ha richiamato 40mila visitatori, nelle aree parcheggio di via Finanzieri e capannoni Ruggia, complessivamente, si sono fermate 36 auto, per un incasso di 72 euro.
Questo, quindi, è il bilancio del «Park and ride» dell’altra sera. Anzi, del solo park, giacché per «Calicidi stelle», infatti, a Trani non vi erano i «ride», vale a dire i bus navetta disponibili per trasportare gli automobilisti dai parcheggi alla zona degli stand.
Peraltro, i parcheggi non erano indicati dalla segnaletica e quando, in ogni caso, gli automobilisti giungevano sul luogo, ma si sentivano rispondere dagli ausiliari del traffico che non vi erano i bus navetta, andavano via alla ricerca di posti in città. In fondo, il costo era sempre di due euro, ma per un servizio a metà.
L’insuccesso complessivo, evidentemente, si lega soprattutto al fatto che gli utenti, se non hanno la certezza della continuità di un servizio, sarà ben difficile che a tale servizio si abituino. Per questo Di Marzio pensa ad una svolta: «L’anno prossimo istituiremo un doppio park and ride giornaliero, almeno per tutto il mese di agosto, in via Finanzieri ed in via de Gemmis, chiudendo tutti i varchi possibili. In questo modo, la gente si abituerà al servizio e lo apprezzerà».
