Altro che i «tre metri sopra il cielo» ispirati da Federico Moccia. Al lungomare «Francesco Paolo Mongelli» l’ultima scritta rimossa era una vera e propria istigazione al reato nei confronti dei politici. Un messaggio di inaudita violenza cancellato insieme con le tante altre scritte eliminate al dagli operai della cooperativa «Sant'Anna», che stanno completando la seconda parte dei lavori loro assegnati nell’ambito degli interventi programmati.
Come si ricorderà, infatti, insieme con la bonifica del «Mongelli», il dirigente della quarta ripartizione, Claudio Laricchia, aveva impegnato una somma di 20mila euro per coprire i lavori necessari alla pulizia delle grate di scolo dell'acqua piovana all'interno del civico cimitero, ma anche per la rimozione di erbacce e sterpaglie per prevenire il rischio di incendi.
E come nel caso del cimitero, anche al «Mongelli» la squadra della cooperativa presieduta da Anna Maria Di Gennaro è al lavoro da molti giorni. Ma intanto il lungomare Mongelli già sembra essere tornato a splendere, anche con riferimento alla terrazza sul mare che, prima, era letteralmente cosparsa di scritte. Le operazioni sono durate di più, ma si sono compiute tutte a mano, senza l’impiego, dunque, di agenti chimici che deteriorino il materiale lapideo.
Anche nei prossimi giorni in ogni caso la cooperativa sarà al lavoro nella zona per gli ultimi dettagli, prima di fermarsi alle porte del Ferragosto. Particolare soddisfazione per il lavoro compiuto, sia nelle settimane scorse al civico cimitero, sia in questi ultimi giorni, è stata espressa dal consigliere comunale de «La Puglia prima di tutto», Pasquale Brescia.
Nelle foto, alcune fase delle operazioni, fra il «prima» ed il «dopo».
