Un agente della polizia locale è presente dal 1mo agosto, presso la discarica di Trani, per dirimere eventuali problemi legati al conferimento dei rifiuti da fuori bacino. Infatti, per questioni di carattere sindacale, l’amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, ha dovuto sopprimere l'ora di straordinario precedentemente accordata, limitando così l’orario del conferimento dei rifiuti in discarica.
La nuova fascia di orario è compresa tra le 5 e le 10.45, e non più le 11.45 come in precedenza. Il taglio di un’ora, però, sta provocando problemi per i camion in arrivo dalle varie città. L’orario è tassativo: entro le 10.45 l’ultimo camion deve essere sulla pesa, mentre chi è dietro se ne torna a casa con i rifiuti a bordo.
Tenendo conto del fatto che i camion di Trani hanno in ogni caso la precedenza, negli ultimi giorni si sono registrati momenti di tensione, accresciutisi oggi perché, a causa di concomitanti impegni con particolare riferimento alle emergenze in corso sul porto di Trani per il recupero del peschereccio affondato, oggi l'agente di polizia locale non era disponibile.
Per l'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, «questa è la goccia che può fare traboccare il vaso. Da tempi non sospetti avevamo detto che il raddoppio dei rifiuti conferiti alla nostra discarica ci avrebbe messo in ginocchio: da 400 tonnellate quotidiane siamo passati ad 850, ed il personale non ce la fa, neanche se motivato con l'aumento dello stipendio di 350 euro, accordato per dipendenti della discarica. Da quando ospitiamo in discarica i rifiuti degli altri due bacini, abbiamo potuto integrare il personale soltanto con un escavatorista, ma tutto questo non basta: la Regione deve darci una mano», conclude Ruggiero.
A rincarare la dose, l’assessore comunale all’ambiente, Giuseppe De Simone, che conferma e rafforza quanto già dichiarato a più riprese negli ultimi tempi: «Vendola deve sedersi urgentemente ad un tavolo con noi, perché questa è una bomba ad orologeria che può esplodere da un momento all'altro se la Regione continua a fare orecchie da mercante».
