Mai sfidare il mare mosso ed immergersi quando i lidi espongono la bandiera rossa. E, così, a Torre Canne, un bagnino tranese, insieme con due colleghi di quella città, è intervenuto a più riprese ieri, sul lido della ridente frazione di Fasano, per trarre in salvo ben quattro persone, di cui tre bambini, in un ferragosto particolarmente agitato, e non soltanto, evidentemente, per quanto concerne le condizioni del mare.
Intorno alle 10.30, i bagnini del lido dell’Eden hotel (struttura ricettiva gestita da tranesi), vale a dire il tranese Attilio Marco Antonucci ed il fasanese Valerio Giansante, partivano verso due bambini, che si trovavano nello specchio d’acqua della spiaggia libera, trascinati dalla corrente circa 150 metri oltre le boe di sicurezza, quindi molto al largo. I piccoli annaspavano e faticavano a restare a galla, ma i bagnini riuscivano ad assicurarli al pattino di salvataggio, a sua volta costretto a sfidare l’infida corrente sfavorevole.
Altrettanto complicato l’intervento avvenuto mezz’ora dopo, alle 11, e questa volta in mare aperto, dove un uomo appariva in evidente difficoltà. Anche in questo caso, remando a fatica, i due addetti al salvataggio riuscivano a portare il bagnante in sicurezza. Per la cronaca, in entrambi i casi, non è stato necessario l’intervento del 118 perché i bagnanti in crisi non avevano ingerito acqua, ma apparivano solo fortemente affaticati.
L’intervento più delicato, però, è stato quello del pomeriggio, quando, intorno alle 16, il già citato Antonucci, insieme con il collega Giuseppe De Simone, ha soccorso una bimba fasanese, di circa 12 anni, colta da malore in mare. Appena riportata la ragazzina a riva, un cardiologo lì presente, Vito Caragnano, in forza all'ospedale di Trani e Bisceglie, che si trovava lì per caso, in vacanza con la famiglia, prestava a sua volta soccorso alla paziente, accorgendosi dai sintomi che era stata vittima di una crisi epilettica.
In questo caso, dunque, si rendeva necessario anche l’intervento del 118, grazie al quale era possibile somministrare subito alla paziente un elettrocardiogramma che tranquillizzava il medico e l’equipaggio. Da lì a poco, il trasporto in ospedale per accertamenti, sotto la scorta dei carabinieri perché la ragazza, minorenne, si era recata a mare, anche in questo caso sulla spiaggia libera, con un’amica.
Sia i militari, sia i graduati della Guardia costiera si sono complimentati con i bagnini dell’hotel anche perché, trattandosi di un tratto di spiaggia libera, sono stati gli unici, tra tutti, a comprendere la gravità delle situazioni di incombente pericolo, pure grazie al costante monitoraggio dalla torretta di avvistamento.
