Da San Nicola a ferragosto. Poco più di quindici giorni, e non i tre mesi inizialmente autorizzati. Potrebbe avere vita breve, dunque, il nuovo trenino della villa comunale, in predicato di essere stoppato perché, a quanto s’è appreso, foriero di presunti problemi di smog, inquinamento acustico e disturbo del passeggio dei visitatori dei giardini pubblici. Un possibile dietrofront che, però, non sembra convincere a pieno.
Infatti, i problemi sollevati pare difficile che non si conoscessero al momento di rilasciare l’autorizzazione, giacché era noto quale fosse il mezzo, quali le caratteristiche tecniche, quale l’alimentazione. Il problema, però, è che, da lì a poco, si sarebbero sollevate perplessità da più parti politiche e, nel frattempo, potrebbero essere sorte altre frizioni (anche queste politiche?), a pagare le quali, alla fine è proprio il gestore dell’attività.
A quanto s’è appreso, domenica il trenino dovrebbe compiere gli ultimi giri in villa, ma poi cosa accadrà? Sarà adeguato? Sostituito? Girerà per strada diventando quel trenino turistico che, in partenza, doveva essere? O nulla di tutto questo?
