«L’intervento pubblico del consigliere comunale del PD, dott. Carlo Avantario, sulla gestione del Palazzo Beltrani, con il quale si è dato atto della notevole attività della struttura sino al 2012, e quindi di quanto l’amministrazione comunale precedente ebbe a programmare, ha evidenziato che il Palazzo delle Arti e la Cultura non sono appannaggio esclusivo né della destra e né della sinistra.
Dunque, se la cultura non ha e non deve avere confini politici, è doveroso ed opportuno che tutti insieme ci si debba preoccupare del futuro, della strategia di sviluppo delle potenzialità del palazzo, delle modalità di gestione e delle innovazioni. A tal proposito cosa si è concepito ed organizzato da parte dell’attuale amministrazione comunale? A nostro avviso nulla, se non una violenza per mezzo di piccole “serate” ed “eventi” che nessuno ricorderà. Nulla conosciamo della “visione” culturale del palazzo. Nulla conosciamo sulla ipotesi della modalità di gestione.
Non mi pare che nessuno abbia proposto l’istituzione di una fondazione per la promozione e valorizzazione del notevole patrimonio culturale cittadino, (soluzione moderna e attuata in realtà più evolute), ove ,peraltro, si pensi che oltre alla pinacoteca la nostra Città possiede una biblioteca di notevole spessore.
E che dire della possibilità di operare in rete con le altre strutture non di proprietà comunale (si pensi al Museo Diocesano)? Con la fondazione si potrebbero chiamare a raccolta le istituzioni e le migliori forze intellettuali ed imprenditoriali della Città.
Ove mai, invece, si intenda cogliere la grande attenzione che le Associazioni Cittadine hanno mostrato verso il Palazzo Beltrani, ebbene si dia loro una risposta discutendo ed approvando in Consiglio Comunale lo Schema di Convenzione per disciplinare i rapporti per una corretta gestione e per la definizione delle tariffe.
Gestione che, in ogni caso, dovrà essere rispettosa ed attuativa della programmazione annuale e pluriennale da deliberarsi da parte dell’Amministrazione Comunale, consentendo a tutti di poterla analizzare ed arricchire con il proprio contributo. La sensibilità collettiva aumenterà se la politica investirà in Arte e Cultura, soprattutto in momenti critici come quelli che stiamo vivendo».
Carlo Laurora
Consigliere Provinciale
