È passato un anno da quando è stata scoperta e ne passerà probabilmente un altro prima di essere apprezzata dalla cittadinanza. Stiamo parlando dell'ancòra scoperta un anno fa nelle acque antistanti la nostra città dal sub Umberto Papagno con la società Oceanus Orca.
L'ancora in bronzo apparteneva ad una nave veneziana risalente ad un'epoca che andrebbe dal XV al XVIII secolo. Potrebbe essere affondata durante la navigazione oppure assalita dai pirati.
La zona interessata dal ritrovamento è rimasta segreta per un breve periodo per non ostacolare le ricerche di possibili ulteriori pezzi dell'imbarcazione. Il fascicolo fotografico del ritrovamento finì nelle mani del magistrato Savasta.
Una volta in superficie, l'ancora, in accordo con la Soprintendenza ai beni archeologici, sarebbe stata affidata all'azienda leader in campo artistico Domus Dei per il restauro. Probabilmente tra un anno la cittadinanza potrà esporre in pubblica piazza o in un museo dedicato (ipotesi avanzata già dall'associazione Obiettivo Trani) un altro monumento ai nostri antichi fasti marinari.
foto Repubblica Bari
