«Continuo a leggere le frasi del consigliere Laurora che ringrazio per avermi regalato qualche momento di sano divertimento in questa calda giornata estiva. Però dopo il sorriso mi preme dover sottolineare al consigliere Laurora, che evidentemente non ha ben compreso le parole del mio intervento, che la mia nota voleva essere una risposta solo ad alcune delle sciocchezze da Lui scritte, non a tutte quelle che ho letto. Infatti pur non condividendo le riserve tecniche io mi sono soffermato sulla semplice spiegazione del perché sia stata scelta una procedura di evidenza rispetto ad un affidamento diretto. E a dirla tutta, mi chiedo come ci si possa lamentare di una tale scelta.
Con la mia nota ho voluto far capire al Consigliere, evidentemente invano, che una procedura di evidenza rispetto ad un affidamento diretto riesce a far spuntare all’Ente “prezzi inferiori” (questa volta infatti ho sottolineato la frase). E non credo di aver scritto nulla di inesatto visto che nel suo primo articolo Lei diceva: “La cosa più grave però è che il Comune ha deciso di indire una gara per un servizio sebbene vi sia già un fornitore in grado di espletare gli identici servizi” nel secondo Lei ha scritto: “Perché in presenza di un fornitore dello stesso servizio si è andati con una procedura ferragostana per l'individuazione di altri soggetti”. A meno che la tastiera del suo PC non funzioni, o che i suoi articoli non siano scritti da altri, credo che sia chiaro che Lei avrebbe gradito ad un affidamento diretto a favore di un particolare fornitore.
Per fortuna però Lei è un semplice consigliere di opposizione, e quindi non ha la possibilità di dare “atti di indirizzo”, inoltre poiché non credo Lei abbia neanche i requisiti per ambire al ruolo di Dirigente della ripartizione finanziaria, non capisco con quale competenza Lei voglia correggere qualcosa che non potrebbe neanche scrivere. Pur potendo, non voglio intervenire sulle critiche tecniche al provvedimento, poiché ritengo veramente inutile dilungarmi sulle sue parole, inoltre nell’ipotesi che lei riesca a indirizzare correttamente una richiesta di annullamento al soggetto competente (che vorrei ricordarLe essere il TAR e non la Procura della Repubblica) si potrà rendere conto di quanto sbagliate siano le sue riserve. Qualora invece Lei sia a conoscenza di ulteriori fatti configurabili come illeciti penali sono io a pregarLa di depositare una formale e circostanziata denuncia in Procura.
Infine caro consigliere Laurora, vorrei confermarle che, diversamente da quanto possa apparirLe, il sottoscritto conosce bene i propri compiti, sa come agire e conosce limiti che devono essere rispettati per rendere il proprio operato utile alla collettività. Se è vero che per fare il Consigliere serve farsi eleggere, però è altrettanto vero che per fare (bene) l’Assessore serve avere le giuste competenze, ed io oltre alle competenze ho anche qualche titolo che credo Lei non possa fregiarsi di avere. Il mio Assessorato è di certo uno dei più difficili con compiti ingrati e problemi annosi, però credo di aver dimostrato come in poco tempo, grazie a tenacia ed impegno, sia stato possibile migliorare la disastrosa situazione finanziaria e contabile del Comune di Trani.
Consigliere Laurora se Lei crede veramente che un Assessore non possa rispondere alle inutili e immotivate minacce di “denuce in Procura” si sbaglia, così come si sbaglia se immagina che lo stesso articolo possa modificare le scelte di una dirigenza sana e capace come quella attuale».
Dott. Michele D’Amore
Assessore alle Finanze
