Presso lo chalet del giardino pensile della città di Trani, Francesco Porcelli presenta il suo ultimo lavoro fra sculture e grafiche “Figure in riva”. Del giovane artista tranese, abbiamo potuto osservare nei mesi scorsi “Angelini” tenutasi presso Palazzo Morola.
Una mostra particolare, in cui si delinea l’intensità dello spessore critico e figurativo del Porcelli, che ha saputo ben risvegliare l’attenzione sul tema dell’archeologia industriale, permettendoci di riconsiderarlo e apprezzarlo. Al tempo stesso ha dato modo di realizzare, rimarcando mediante le sue grafiche, lo scempio dell’area medievale ad opera dell’insediamento dei comparti produttivi della distilleria Angelini.
La produzione artistica proposta con passione e spirito critico si è consolidata , come spesso accade, al di fuori del contesto locale. Laureatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia nel 2009 , ha partecipato negli ultimi dieci anni a collettive e concorsi nazionali. Nel 2012 partecipa al ‘‘Premio Basilio Cascella” e per la prima volta in Turchia in ‘‘Paylasilan Isaret II” al CKSM Cennet Kultur ve Sanat Merkezi, Istambul e nel 2013 ‘‘Segno condiviso II’’ Port Art Gallery, Ankara.
Il lavoro presentato in questa nuova mostra è incentrato sulla figura del bagnante, uno studio sul rapporto fisico fra acqua e uomo. Le linee tracciano la naturale simbiosi della natura, oggi ridimensionata fortemente dalle sovrastrutture della civilizzazione. Il critico d’arte Lorenzo Maldaro, autore del testo del catalogo della mostra definisce l’artista un “partigiano dell’imagine” per il suo legame con la storia dell’arte che gli appartiene come riferimento sostanziale e primario.
“Sono concepiti su fogli di carta da pacco, di cui spontaneamente conservano quel colore giallognolo colmo di richiami visivi e olfattivi, le opere proposte in questa mostra tranese, città sospesa in un complesso gioco di sovrapposizioni di memorie e relazioni, con altri individui e con la storia. Segni turbinosi tracciati con l’inchiostro nero riorganizzano anatomie che altrove, magari nei fogli precedenti, sembravano dissolte; i volti sbirciano il vuoto, i vortici d’acqua segnalano un confine tra il mondo materiale e una realtà che ci apparteneva e che è stata magari obliata da chi ci era vicino.”
La mostra sarà inaugurata il 28 Agosto alle ore 21 e sarà visitabile sino al 1 settembre nei seguenti orari: 10-13, 18-22. Ingresso gratuito.
