«Fornitura e posa in opera di materiale informatico necessari al controllo, monitoraggio, registrazione e sicurezza degli accessi al Palazzo di Città. Determinazione Dirigenziale n. 332/2011 della VI Ripartizione.
In data 30 dicembre 2011 il dirigente pro tempore della VI Ripartizione – Polizia Municipale aggiudicava, a seguito di regolare procedura ad evidenza pubblica, la fornitura di cui sopra. Tale fornitura si rendeva necessaria a seguito di numerosi solleciti indirizzati al Dirigente della VI Ripartizione provenienti dall’Ente e da altri organi dello Stato in riferimento all’annosa problematica della sicurezza e dei relativi accessi al Palazzo di Città.
Dopo varie vicissitudini e in particolare dopo la sottoscrizione del contratto di appalto repertorio n.4231 del 2012, la Ditta S.E.C.A. S.r.l completava i lavori aggiudicati e con verbale di collaudo sottoscritto in data 2/11/2012 consegnava l’intero sistema al Comune di Trani. Tali lavori venivano regolarmente liquidati alla Ditta S.E.C.A. S.r.l. in due tranche e cioè, in data 6/12/2012 con atto di liquidazione contabile n. 396 a firma del dott. Pasquale Mazzone e in data 4/4/2013 con atto di liquidazione contabile n.44 a firma del dott. Vincenzo Lullo.
Come ben noto e come più volte evidenziato anche dagli organi di stampa e WEB locali, la problematica della sicurezza del Palazzo di Città non è stata in alcun modo risolta, anzi si procede a tentoni e più volte si è creata difficoltà alla Polizia Locale, all’istituto di Vigilanza tranese e alla Polizia di Stato e ai Carabinieri i quali sono costretti a intervenire per portar calma e sicurezza nei locali comunali. Tale questione, come ben noto, riguarda principalmente il secondo piano del Palazzo di Città. Il tutto con grave dispendio di energie e risorse finanziarie pubbliche, infatti a tutt’oggi, nonostante l’evidente completamento di tutte le procedure amministrative e contabili riguardanti tale fornitura in favore dell’Ente, inspiegabilmente il sistema installato non è ancora in uso.
A questo punto è lecito porsi una serie di interrogativi:
- Perché non entra in funzione tale sistema?
- Perché si continua a fare ricorso ad interventi tampone da parte della polizia locale e degli organi di polizia dello stato?
- Perché per proteggere, giustamente, la figura del primo cittadino si ricorre addirittura a personale appartenente all’AMIU?
- Perché questo ulteriore spreco di denaro pubblico non viene utilizzato per far fronte alle esigenze della collettività quali cooperative e servizi sociali?
Infine, credo che la risposta a tutti questi interrogativi sia effettivamente complicata atteso che ben due Dirigenti del Comune di Trani, nominati dal Sindaco, dopo aver verificato la procedura amministrativa adottata hanno ritenuto opportuno e doveroso liquidare (con denaro pubblico) i lavori affidati , realizzati e collaudati».
Il Consigliere Comunale
Tommaso Laurora
