Fra le manifestazioni che resistono nell’Estate tranese, ve ne è una particolarmente longeva ed inossidabile. Si tratta di «Pugljazz», che il prossimo 8 settembre vivrà la decima edizione. «Tra mille difficoltà, anche quest'anno l’amministrazione comunale ha voluto che nel calendario ci fosse un appuntamento tanto apprezzato quanto ormai tradizionale per gli appassionati della buona musica, che si ritrovano già da diversi anni nell'accogliente piazza Mazzini per trascorrere una piacevole serata “in jazz”».
Così scrive Ilario De Marinis, direttore artistico della manifestazione nella quale grandi musicisti si sono esibiti nel corso di questo decennio. Tra gli altri, ed in ordine sparso, citiamo Mario Rosini, Paola Arnesano, Gegè Telesforo Pino Minafra, Peppino Principe, Simona Bencini, Roberto Ottaviano, Lino Patruno, Paolo Lepore, Davide Santorsola, Javier Girotto, Patrizia Conte, Michael Supnick, Bepi D’Amato, Cinzia Tedesco, le Faraualla. Per arricchire questo illustre novero, domenica 8 settembre saranno protagonisti due grandi nomi cosiddetti “innamorati” della Puglia: la svedese Gunhild Carling e Fabrizio Bosso.
La prima è una straordinaria pluristrumentista, nota per le sue performance in buona parte d'Europa. Appassionata di Duke Ellington, Louis Armstrong e Billy Holiday, è capace di suonare con invidiabile maestria, oltre al trombone, strumento che predilige, anche la tromba, il flauto, l’oboe ed il sassofono. Anche cantante, Gunhild Carling ha iniziato ad esibirsi pubblicamente a soli sette anni con la sua famiglia, ma qui, a Trani, sarà accompagnata dal «Lerry Franco swingtet», formato da Larry Franco (pianoforte e voce), Mino Lacirignola (tromba), Pino Pichierri (clarinetto e sax), Ilario De Marinis (contrabbasso), Gianfranco Masi (batteria), Renzo Bagorda (banjo).
A seguire, Fabrizio Bosso, considerato uno dei più grandi trombettisti al mondo, con il trio formato da Guido Di Leone (chitarra), Giuseppe Bassi (contrabbasso) e Mimmo Campanale (batteria). Insieme daranno vita al progetto «Four friends in Trani». Infatti, il quartetto racchiude, dopo anni di amicizia, l’esperienza dei quattro specialisti del proprio strumento che, con le loro spiccata personalità, contribuiscono in parti uguali a determinare il sound del gruppo.
Per Bosso sarà la seconda performance a Trani, dopo quella dello scorso inverno nella stagione del «Comfort cafè». In questo caso, però, suonerà in una pubblica piazza, richiamando a in città, per la sua sola presenza, centinaia di innamorati della musica di spessore e, soprattutto, di una Trani che, anche e soprattutto grazie a manifestazioni di largo respiro e lunga vita come «Pugljazz», è ormai diventata un caposaldo del jazz. E non soltanto in una splendida notte di fine estate.
