Già da alcune settimane gli skater sono stati di nuovo «invitati » a non frequentare l’area demaniale su cui sorgeva «La vela». Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con le stesse strutture sportive, da loro realizzate e tenute in piena attività, prossime a sprofondare nel degrado.
Una sedia del vecchio ristorante, tirata fuori da qualche residuo di reperti di quell’attività, e che sostituisce quella dell’arbitro all'ombra della rete della pallavolo, è desolatamente vuota come tutto il resto. Gli skater, che pure avevano incontrato l’assessore Sotero ricevendo rassicurazioni su una imminente sistemazione, non solo non hanno trovato quella, ma, anche, hanno nuovamente perso quella provvisoria.
Morale della favola, l’area in riva al mare del ristorante demolito, che pure nel suo degrado aveva almeno un senso fino a quando è stata frequentata dai ragazzi, adesso ha raddoppiato il degrado e perso i ragazzi. Una storia in cui, pur applicando giustamente la legge, ci perdono proprio tutti.
