«Con molto piacere noto che proseguono le manifestazioni di «Niente popò di meno ché», rassegna di eventi per bambini formata da 71 appuntamenti gratuiti «per non restare soli» nell'ambito dell’Estate tranese 2013 promossa dal Comune di Trani.
Vorrei solo far notare un piccolo particolare di questi 71 eventi nessuno si è tenuto e si terrà a Pozzo Piano. Neanche un pomeriggio. Questa zona, giovane e con giovani famiglie è stata totalmente tagliata fuori come se i bambini che vivono in questa zona non hanno bisogno di divertirsi eppure ogni giorno Piazza Albanese e Via Gisotti, giusto per fare alcuni esempi, sono invase da bambini con relative famiglie.
Villa Bini –che tra l’altro, forse, dopo assere servita per questa iniziativa è stata dichiarata inagibile-, la Pinetina di Via Andria, Villa Comunale, Piazza Plebiscito. Addirittura Zona Boccadoro e Lido Mattinelle ma i bambini residenti a Pozzo Piano non hanno avuto alcun diritto a partecipare a simili iniziative. Mi auspicavo che fino alla fine qualche programma cambiasse ma così non è stato.
In questo quartiere della zona sud non si avverte l’ente comunale vicino al cittadino, non si vedono vigili e i disagi vengono risolti dopo molto tempo. Questa, è per me, l’ennesima dimostrazione della poca attenzione che l’amministrazione ha nei confronti delle periferie e di Pozzo Piano in particolare. Il Sindaco dopo l’incontro tenuto in campagna elettorale durante il quale affermò che da questa zona parte lo sviluppo di Trani, pare non si sia più visto.
Pozzo Piano è una zona abbastanza recente ed agiata per cui si potrebbe ipotizzare che, forse, questi bambini non hanno bisogno di giocare o che forse preferiscono PC, wii e play station ma vi assicuro che non mancano momenti difficili dovuti alla perdita e mancanza di lavoro o a storie di disagio famigliare.
Ecco perché è importante far sentire la presenza dell’amministrazione in tutte le zone di Trani: è un momento educativo perché si educano i ragazzi alla socialità anziché alla solitudine di uno schermo; è anche un momento di indagine per capire i bisogni dei cittadini e comprendere i disagi e le difficoltà. Se un’amministrazione non conosce la realtà da gestire non potrà mai agire in maniera consona alle attese e ai bisogni reali della collettività».
Vincenzo de Simola
“Uniti per Ferrante”
