Il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto di provvedimenti sulla pubblica amministrazione. Fra i provvedimenti più attesi, quelli sui precari, che, a Trani come altrove, potrebbero garantire la stabilizzazione, per esempio, dei sedici agenti di Polizia locale a tempo determinato.
L’esecutivo ha previsto una riserva del 50 per cento dei posti a concorso, fino al 2015, per chi ha avuto un contratto di lavoro a termine per tre anni negli ultimi cinque. Chance che, secondo i sindacati, comunque non consentirà la stabilizzazione neppure di tutti i 90 mila contratti a tempo determinato. Serve «una soluzione complessiva», dice la Cgil.
Fino al completamento delle procedure concorsuali (non oltre il 2015) sarà possibile prorogare i contratti.
Se così fosse, prima di mettere mano alla graduatoria di almeno mille aspiranti ad un nuovo contratto a tempo determinato nella Polizia locale, il Comune di Trani dovrebbe avvantaggiare, come dicevamo, tutti coloro che, negli ultimi cinque anni, abbiano ottenuto contratti per una durata di almeno tre. E a Trani, sembra di comprendere che tale requisito l’abbiano maturato tutti. Ma quella riserva del 50 per cento non fa per nulla dormire sonni tranquilli.
