Le tavole raffiguranti gli Statuti Marittimi di piazza Longobardi presto potrebbero essere trasferite. È quanto, sostanzialmente, consiglia di fare la Soprintendenza al sindaco della città di Trani con una nota nella quale si rappresentano alcune criticità di fronte alle quali è necessario porre mano.
Per prima cosa, l’ente di tutela avrebbe osservato la difformità della gradazione del bronzo rispetto a quanto concordato in sede di approvazione del progetto di riqualificazione dell’ex «piazza del pesce».
Ma il problema più serio è che quasi tutte le borchie di raccordo delle tavole sono state ormai asportate, e tale circostanza ha reso le stesse particolarmente vulnerabili sia da parte dei teppisti, sia da parte degli agenti atmosferici.
Peraltro, nei mesi scorsi, il comitato cittadino «L’ancora» aveva sollevato analoghe perplessità sui cinque manufatti realizzati da Antonio Lomuscio, rappresentando in una nota la necessità di rimuoverli dalla piazza sia perché questa sia meglio fruibile per la collettività, sia perché le tavole stesse si mantengano il più possibile integre.
A questo punto, le strade sono due: «Potremmo eseguire un intervento di manutenzione ordinaria – spiega il sindaco, Gigi Riserbato, reduce da un sopralluogo in zona con l’assessore ai lavori pubblici, Giacomo Ceci -, dopo il quale, però, ci si potrebbe ritrovare da lì a poco nella stessa situazione, ovvero dovremmo rimuovere quelle tavole, ma soltanto se e quando se ne troverà una migliore sistemazione contestuale. Da parte nostra, a questo punto, resta la massima disponibilità a raccordarci con la Soprintendenza per valutare con loro la soluzione migliore, utile sia a salvare le opere, sia a migliorare la condizione complessiva della piazza, che oggi conferma di non essere stata oggetto del migliore intervento di riqualificazione possibile».
