È ripreso dopo oltre un mese di sosta «Appuntamento con Trani», il consueto programma domenicale che ospita, alternativamente, il sindaco della città, Gigi Riserbato (o assessori o esponenti di maggioranza), ed rappresentanti dell'opposizione. Tenendo conto del fatto che si è stati fermi per tutto questo tempo, molti sono stati gli argomenti di cui trattare ed intorno ai quali riannodare un po’ le fila del discorso a cominciare dall’Estate tranese.
Che estate è stata?
Direi completa, variegata e qualificata. Il «Trani international festival» ha funzionato pienamente ed il concerto di Gino Paoli di questa sera ne sarà la degna conclusione poi faremo sicuramente il punto con tutti gli addetti ai lavori ed anche le associazioni, per apportare il prossimo anno degli eventuali correttivi.
Ma non si è speso troppo?
Non credo. L’estate scorsa avevamo rilevato appuntamenti, pianificati dall'amministrazione precedente, senza che avessero una vera e propria cabina di regia. In proporzione, crediamo che si sia speso più lo scorso anno che questo in termini di costi e benefici. Poi, abbiamo avuto anche la fortuna della collaborazione della Regione Puglia, che è intervenuta in maniera sostanziale all'interno delle manifestazioni, anche con alcune scelte artistiche che abbiamo gradito.
A proposito della Regione, però: i 52mila euro di contributo al Tif sono arrivati?
Al momento, per quanto mi risulta, è stato versato un acconto. Non siamo ancora in presenza del saldo, ma abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito da parte dell'assessore Godelli, e di lei mi fido.
È stata, però, anche l'estate del mare: che idea si è fatto dopo tutte le polemiche?
Che ci sono troppi detrattori, molti dei quali hanno delle dichiarate mire politiche. Costoro hanno visto il Comune come un nemico e non un alleato. Io non ho mai parlato di mare incontaminato, le criticità le ho riconosciute, evidenziate ed ho invitato i cittadini a fare altrettanto senza, però, sfociare nell’inutile allarmismo. Il caso del depuratore è emblematico: nessun organo del Comune è stato destinatario di informazioni di garanzia sull’ultimo sequestro e quindi, evidentemente, sul punto le responsabilità sono altrui. Ecco perché non posso accettare che si criminalizzi sempre e solo l'amministrazione comunale.
Ma proprio in merito alla secondo sequestro del depuratore, il Comune si sente dunque parte lesa?
Certamente, e dirò di più. Infatti, adesso che la Capitaneria di porto stia scandagliando e trovando scarichi abusivi a mare provenienti dalle ville, noi, in tutti i procedimenti penali che dovessero aprirsi in tal senso, ci costituiremo come parte offesa.
Ha parlato di collaborazione con la Regione. Perché, allora, sui rifiuti, le cose non vanno allo stesso modo?
Perché, purtroppo, in questo settore il governo pugliese si è dimostrato arrogante. Tanto è vero che le ordinanze di proroga del conferimento dei rifiuti a Trani sono state, addirittura, firmate da assessori. Non contenti, adesso hanno accorpato l'Autorità di bacino di Barletta-Andria-Trani con quella di Bari, in modo da aggirare l'ostacolo dell'ordinanza e rendere normale quello che prima era un'eccezione.
