«E’ trascorso un mese da quando ho letto sulla Gazzetta Del Mezzogiorno l’articolo in cui il sindaco Luigi Riserbato lamentava l’insufficienza di personale e mezzi adatti a garantire l’apertura continuativa di Palazzo Beltrani. Ritenevo e ritengo talmente improbabile questa giustificazione, che insieme ad altre persone qualificate e volenterose, decidiamo di proporci in primis e gratis per due mesi in attesa della gara di appalto.
Un’offerta disinteressata, ma fondata su basi solide, perché siamo veramente disposti a lavorare gratis, anche se la legge ci impedisce di prestare servizio gratuito per un ente pubblico. Esplode una reazione a catena e la solidarietà da parte di un’associazione, che assume l’aspetto di una guerra tra poveri, nonostante Trani possieda un centro storico talmente vasto da far operare tutte le nostre associazioni culturali più qualificate. Sul web e non solo, riceviamo insulti, l’accusa di manovra politica e strumentalizzazione.
A malincuore ci rendiamo conto che molte persone non sono più abituate a gesti di vera solidarietà e cercano il marcio ovunque, perchè specchio della propria pochezza d’animo. Fortunatamente non siamo tutti così, altrimenti non esisterebbero le onlus, i missionari, eccetera. Si perde tempo a guardare il simbolo e non l’individuo, in quanto essere unico e pensante capace di attivarsi per il bene della collettività. Per questo, invito quei personaggi vecchi e nuovi della politica che si sono fatti avanti per Palazzo Beltrani sventolando successi passati, dopo la nostra presunta “provocazione”, a incanalare tutta questa energia propositiva affinchè venga indetta la gara d’appalto.
Così da affidare tale scrigno culturale e non veicolo pubblicitario, ad un’associazione che vanti esperienza, impegno, passione e che abbia contribuito alla riscoperta del nostro passato attraverso giornate di studio sugli eventi e personaggi storici della nostra città, come “Obiettivo Trani” e, non a mestieranti che fanno cultura solo per accaparrarsi finanziamenti».
Margherita Magnifico
Coordinatrice alle Politiche Sociali: “Uniti Per Ferrante”
