Un'ora e mezza di concerto per un Gino Paoli in gran forma insieme, soprattutto, alla sua formazione di jazzisti. Così s’è chiuso il «Trani international festival», con una performance che ha visto il cantautore di Monfalcone eseguire tutti i suoi grandi successi in chiave jazz, dando molto spazio ai suoi musicisti: Danilo Rea, Roberto Gallo, Flavio Boltro e Rosario Bonaccorso.
Non è mancato praticamente nulla fra le esecuzioni proposte al pubblico di piazza Duomo, con «Una lunga storia d'amore» offerta come bis in chiusura. Paoli ha parlato pochissimo, cantato il giusto e lasciato gran libertà di movimento alla sua band.
Prima del concerto, problemi per il pubblico: lunghe code agli ingessi, inizialmente disciplinati in maniera troppo restrittiva. Poi, per fortuna, si sono aperti altri accessi e la situazione si è normalizzata. Piazza sufficientemente gremita, ma non da tutto esaurito. Curiosità: l’artista ha usato la cattedrale come camerino. Per sua scelta, ovviamente accordata.
