Non solo il rame, ma ora anche la ghisa entra ai primissimi posti nella speciale classifica dei metalli più rubati. È ormai noto a tutti, infatti, che la crisi economica è la causa principale dell’impennata dei furti di materie prime, sempre più costose e ricercate, su cui spiccano quella dei cavi per ottenere il nuovo oro rosso, il rame, e quella di tombini e tubi idraulici per ricavarne la preziosa ghisa. E non importa che al mercato nero i tombini costino non più di 5 euro al pezzo: tutto fa brodo.
Il problema, però, diventa la sicurezza delle strade. Come nel caso di via Papa Giovanni XXIII, nel centro della cui carreggiata è stato asportato un tombino rendendo necessario il transennamento del pozzetto, rimasto incustodito. La situazione, in ogni caso, determina disagi per il traffico.
Proprio ieri, richiamando tale circostanza, questo sito parlava anche del sempre più frequente furto di interi cancelli nelle campagne, l’ultima frontiera di questa nuova «età del ferro» per sbarcare il lunario.
