La questione “refezione scolastica” è una delle tante incompiute di cui soffre Trani. Già il primo agosto avevo posto all’amministrazione un’interrogazione per chiedere l’accesso agli atti affinché abbia delucidazioni sui reali motivi dello stallo sulla gara d’appalto per la refezione scolastica. Ad oggi settembre non ho ancora ricevuto alcuna risposta e quindi sarò costretto a rivolgermi direttamente agli Organi Preposti.
Sono anni, ormai, che si parla di indire una gara d’appalto per il servizio di refezione scolastica, ma ogni anno tale servizio viene dato in proroga.
Questo è indice di una scarsa capacità di programmazione in quanto questo non è un servizio che nasce dal un evento improvviso. A giugno già si sa che nel successivo anno scolastico nelle scuole partirà il servizio mensa per cui c’è tutto il tempo per indire una seria gara d’appalto, atteso che per altri servizi addirittura nei 10 giorni a cavallo del ferragosto si indicono gare, si mandano inviti, si aprono le buste, si valutano le offerte e parte il servizio.
Come anche manca una seria programmazione per quanto concerne l’edilizia scolastica. Non si programma alcun tipo di investimento per migliorare la sicurezza degli edifici scolastici (se non quelle prese in giro degli interventi a tampone). Numerose, infatti, sono le scuole che non hanno scale antincendio, con bagni fatiscenti, impianti idrici ed elettrici non a norma. Una parte di queste somme da destinare alla riqualificazione di alcuni ambienti scolastici potrebbe derivare dal risparmio del canone di affitto di dieci aule che il comune versa a beneficio della scuola Beltrani la quale da anni si serve di solo cinque o sei aule dell’Istituto “San Paolo” in corso de Gasperi per sistemare alcune classi che non trovano posto all’interno del plesso centrale.
Facendo un po’ di ordine, le due aule della scuola dell’Infanzia “Sandro Pertini” possono essere trasferite alla scuola dell’Infanzia “Fabiano” e le classi in affitto alla “San Paolo” verrebbero trasferite alla “Sandro Pertini” così da determinare un risparmio per l’amministrazione comunale che non dovrebbe più pagare l’affitto delle aule fin ora necessarie presso l’Istituto “San Paolo” e recuperare parte della somma che si impiegherebbe per riqualificare alcuni “guasti”
Tommaso Laurora (Uniti per Ferrante)
