Ho letto l'articolo pubblicato in data 4 settembre 2013 sul sito www. radiobombo.it e intitolato "Trani, Amet e Pdl in subbuglio per una consulenza legale". Per onestà intellettuale, e per amore della verità, sento il dovere, mio malgrado, di fare una precisazione su quanto scritto pur non avendo rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito all'episodio oggetto dell'articolo pubblicato.
Non ho mai posto alcun veto con riferimento all'incarico che l'amministratore delegato di Amet, Maurizio Di Pantaleo, avrebbe proposto di conferire ad un Avvocato tranese, né ho mai messo in discussione la mia permanenza tra le fila del Pdl per questioni di "poltrone", né ho mai esplicitato attraverso uno scritto la mia volontà di rendermi indipendente.
Non nego, invece, di avere espresso verbalmente a chi di competenza le mie rimostranze e i miei dubbi in merito ad alcune questioni "squisitamente politiche". Se e quando intenderò manifestare il mio disappunto all'interno del Pdl continuerò a farlo nelle sedi istituzionali opportune e non tramite articoli di stampa.
Infine, preciso, che la convocazione dell'Amministratore dell'Amet, inviata il giorno 02.09.2013, quindi in data precedente rispetto alla pubblicazione dell'articolo, è stata effettuata per ottenere chiarimenti con riferimento ad altre questioni economico - finanziarie. Tanto dovevo anche per rispetto dei componenti della III Commissione Consiliare, che ho l'onore di presiedere.
Antonio Franzese (consigliere comunale Pdl)
