Una sorpresa data ed una ricevuta per il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, durante un sabato ricco di eventi, fra i quali, naturalmente, spiccava l’inaugurazione della mostra istituzionale della Marina militare, presso il Castello svevo di Trani.
E, proprio qui, il sindaco ha sfoderato l'iniziativa che nessuno si aspettava, formulando, a nome della città, gli auguri alla dottoressa Margherita Pasquale per il quindicesimo anno di direzione dello stesso castello, una data perfettamente coincidente con la riapertura del maniero federiciano, avvenuta appunto nel 1998.
La dottoressa Pasquale, apparsa visibilmente commosso per tale inaspettato cenno, aveva aperto la serie degli interventi seguiti al taglio del nastro della mostra, avvenuto da parte della signora Giovanna, madrina della manifestazione e moglie dell’Ammiraglio ispettore Giuseppe Ciulli, consigliere nazionale dell'Associazione nazionale marinai d'Italia.
Prima di lei, aveva impartito la benedizione don Francesco Lanotte, parroco della chiesa di San Giovanni. A seguire, sono giunte le allocuzioni della già citata Margherita Pasquale, del presidente della sezione di Trani dell’Associazione nazionale marinai d'Italia, Nunzio Grande, dell’assessore alla cultura, Salvatore Nardò, del Capitano di fregata, Francesco Maugeri, e del sindaco di Trani, Gigi Riserbato.
La mostra rientra fra le manifestazioni previste all'interno del programma del 950mo anniversario della promulgazione degli «Ordinamenta et consuetudo maris», vale a dire le prime leggi del mare della storia, emanate a Trani dai consoli Angelo de Bramo, Simone de Brado e Nicola de Roggiero. L’esposizione, curata dall’Anmi di Trani, si avvale del patrocinio di Marina militare, Ministero per i beni e le attività culturali, Soprintendenza, Regione Puglia, Provincia di Barletta Andria Trani, Comune di Trani, Comuni di Genova, Pisa e Venezia.
Tornando alle sorprese, poco dopo, in Piazza Plebiscito verso le 21, mentre si stavano tenendo giochi per i bambini in una piazza affollatissima di famiglie, quasi in contemporanea alla veglia di preghiera che si teneva in Cattedrale si è deciso, tutti insieme (all’arrivo del sindaco), di issare una bandiera della pace fuori della villa comunale, con un momento di preghiera e raccoglimento. «Una semplice, sobria, ma, direi, significativa iniziativa», ha commentato soddisfatto Riserbato.
