«Mentre importanti esponenti della maggioranza continuano imperterriti a litigare al fine di sviare le responsabilità di una evidente incapacità operativa di questa vecchia-nuova amministrazione, restano irrisolte vicende che migliorerebbero la qualità della vita dei cittadini. E' il caso ad esempio della gestione dei rifiuti segnata dal lamento continuo nei confronti della Regione responsabile dell'arrivo a Trani di rifiuti da altre città e priva di iniziative concrete finalizzate a rendere migliore il servizio.
Tuttavia se da un lato ci si lamenta dei troppi rifiuti dall'altro si celebra il bilancio con il segno positivo dovuto proprio al fatto che quei rifiuti portano di pari passo tanti soldi alle casse dell'Amiu. Ed allora una prima provocazione: il Comune di Trani può imporsi nell'Ambito territoriale, tenendo conto che il conferimento di comuni fuori ambito è stata solo una emergenza, fino a quando l'Ato resterà in vita, per ottenere conferimenti di rifiuti oggetto di raccolta differenziata secondo le percentuali previste dalle norme?
In questa maniera la discarica subirà un consumo più lento e sarà possibile pensare ad una sua chiusura definita con relativa bonifica. Senza dimenticare che dal 1 gennaio 2014 entrerà in vigore l'Ecotassa, rinviata di un anno, ed i Comuni più pigri e meno virtuosi che non raggiungono il 40% di raccolta differenziata subiranno penalizzazioni economiche pari all'aliquota massima di euro 28,85 per ogni tonnellata di rifiuti conferito in discarica. Per questo motivo ci chiediamo che fine hanno fatto le promesse di avvio del servizio nella nostra città e del Bando di gara per l'acquisto dei mezzi meccanici necessari, scaduto il 30.5.2013, finanziato dai fondi Regionali-Europei per oltre 500 mila euro (per un totale finanziato di oltre 700 mila euro).
Ad oggi nessuna notizia con il serio rischio che i cittadini Tranesi oltre a dover sopportare la presenza nel proprio territorio di una discarica per rifiuti (con i relativi problemi ambientali) che tanti problemi continua a creare anche agli agricoltori, subiranno la beffa di pagare una Tassa ancora più salata per la inerzia dell'amministrazione con l'ulteriore danno della revoca del finanziamento Regionale, come già avvenuto per un finanziamento destinato ai servizi sociali cittadini.
Altro che posti di lavoro e miglioramento della qualità della vita: la raccolta differenziata dei rifiuti a Trani appare una missione impossibile. Per questi amministratori».
Michele di Gregorio
Francesco Laurora
Verdi Trani
