«Finalmente, dopo oltre due anni di attesa e quattro segnalazioni tramite la Gazzetta Del Mezzogiorno, che ringrazio, siamo giunti all’epilogo dell’assistenza domiciliare. Il Comune di Trani ha potenziato il servizio, così da permettere a tante altre famiglie bisognose di aiuto, a basso reddito, compresa la mia mamma, di usufruirne.
Un piccolo respiro di sollievo per noi familiari impegnati ad alleviare dolori e disagi dei nostri cari spesso affetti da malattie neuro-degenerative che consumano fisicamente e mentalmente entrambi. Una goccia nel mare dei meno fortunati da parte dell’amministrazione comunale che, dopo aver pensato a feste e banchetti, si è ricordata dei malati costretti da varie patologie, a stare bloccati nel letto come vegetali.
La Asl Bat, con tutti i suoi problemi, ha sempre operato e opera con diligenza, cercando di non lasciare indietro gli utenti, grazie a medici, chirurghi, fisioterapisti e infermieri. Lo stesso l’Adi: “Assistenza Domiciliare Integrata” avvalendosi del coordinatore Giovanni Tarantini, che ogni giorno con grandissima competenza, passione e umanità, arriva nelle nostre case con infermieri specializzati quali Mimmo Zanni, Michele Altomare e altri, per curare e ridare autonomia a chi soffre, anche con un sorriso di conforto.
Invito gli enti competenti a rafforzare i servizi socialmente-utili che non bastano mai e le associazioni di volontariato poco o per niente sostenute economicamente, come l’ultima nata: “Trani Soccorso”. Rimane un mistero, il motivo che impedisce a questa amministrazione comunale di attingere dai fondi PAC: “Piani d’Azione e Coesione” per la cura dell’infanzia da 0 a 3 anni e agli anziani over 65 non autosufficienti, visto i 701.236,00 euro stanziati per Trani fino al 2015».
Margherita Magnifico
Coordinatrice alle Politiche Sociali: Uniti Per Ferrante
