Nuova segnalazione e, domani, nuovo intervento di manutenzione. Ancora una volta, al centro dell'attenzione di un comitato di residenti in zona, l'edificio di via Cesare Lambertini che ospitò la caserma dei Carabinieri e, successivamente, fino al 1994, l’Istituto professionale per il commercio «Giovanni Bovio».
Nei giorni scorsi, come si ricorderà, si era denunciata la presunta caduta di calcinacci dalla facciata principale di via Lambertini (segnatamente un frammento di rivestimento di cornicione in ardesia), che determinò la messa in sicurezza dell'edificio da parte della Polizia locale e, poi, un’operazione di manutenzione straordinaria da parte della proprietà per rimuovere ogni eventuale fonte di pericolo, compreso lo smontaggio dei balconi al primo piano.
Ebbene, ieri è stato segnalato lo sfarinamento della parete di raccordo fra lo stabile con l'ex Supercinema, e che fa da recinzione del cortile interno della vecchia scuola. Peraltro, per quanto si è potuto notare, si sarebbe semplicemente distaccato dell'intonaco che riveste la parete in tufo. Un fenomeno del tutto analogo a quanto già più volte accaduto, per esempio, in strutture simili come il muro di cinta di Villa Bini che, peraltro, è sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza.
Uno sfarinamento abbastanza comune e che, anzi, questa mattina è apparso anche più copioso di quanto non fosse stato segnalato ieri pomeriggio: segno che, durante la notte, o s’è distaccato altro intonaco o, magari, s’è anticipatamente messo mano ai lavori.
Per tagliare la testa al toro, domani la proprietà farà tornare sul posto un’impresa edile per un ulteriore intervento di messa in sicurezza, quantunque in questo caso non vi è stato alcun transennamento e, quindi, l’episodio pare si sia considerato di entità meno rilevante.
