Attendendo la conferenza stampa annunciata dalla direttore artistico, Riccardo Carbutti, nonché, soprattutto l'ufficializzazione delle spese sostenute per l'intero evento (le somma oscilla fra 330mila, 380mila e 430mila euro), il «Trani International Festival», dopo avere chiuso il suo programma con il concerto di Gino Paoli del 1mo settembre, ha anche chiuso i battenti della sua sala operativa a palazzo Palmieri.
Per la verità, già da tempo la sede scelta per la segreteria organizzativa della manifestazione era stata lasciata libera, ma, purtroppo, come le foto testimoniano, numeroso materiale, ancora oggi, giace lì in stato di abbandono.
Dunque, quella parte di palazzo Palmieri non solo non è stata più utilizzata, ma, neanche, ripulita. E la regola si ripete: anche la più bella manifestazione del mondo avrà sempre una «facciata B».
